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giovedì 31 dicembre 2015

"Dopo il matrimonio..."

Quante volte Dark ed io avremo detto questa frase, nei fatidici mesi precedenti al 5 Settembre! Impegnati nei preparativi per le nozze, nel contatto con gli sponsor e nell'aggiornamento del blog, oltre che con il lavoro e la casa da sistemare prima e da arredare dopo, abbiamo rimandato tante cose, messo da parte tanti interessi... E così, per recuperare nei mesi successivi, in un batter d'occhio ci siamo ritrovati alla fine dell'anno, il 2015, il nostro anno più importante (o meglio, il primo fra i nostri anni più importanti!) come famiglia: l'anno che ha visto realizzarsi il "progetto #matrimonionerd" per promuovere il quale questo blog è nato. Ma ci tenevo, prima che cominciasse il nuovo anno, a scrivere l'ultimo post, quello con cui avevo promesso di raccontare come poi è andato il matrimonio, cosa siamo riusciti a fare di quanto ci eravamo proposti, come si è concretizzato l'aiuto degli sponsor e di coloro che hanno fatto una donazione tramite la nostra campagna di crowdfunding.

Da dove cominciare? Quella giornata è stata fantastica. Naturalmente le emozioni l'hanno fatta da padrone, dando vita a diversi momenti imbarazzanti tra ritardi, incidenti di percorso, tanta improvvisazione (tutte cose di cui uno spassoso assaggio è magistralmente raccontato da Mentore Siesto, uno dei nostri sponsor, nel post del suo blog "E finalmente fu #matrimonionerd"), ma soprattutto a tante lacrime e risate.
Come raccontato sin dal principio qui su queste pagine, Dark ed io abbiamo voluto organizzare, si, qualcosa di particolare che rispecchiasse le nostre personalità, ma con semplicità, perciò molti dei momenti tipici di un matrimonio sono mancati: prova acconciatura, trucco e parrucco di sposa e damigelle, auto a nolo con conducente, lancio del riso... Forse per la delusione di qualcuno, ma sicuramente per nostra grande soddisfazione, abbiamo scelto di risparmiare su tante cose e di inventarci soluzioni alternative alle necessità imprescindibili di una giornata tanto importante: una volta sistemate le doppie punte dal parrucchiere qualche giorno prima, io mi sono voluta far sistemare i capelli -lunghi e tenuti sciolti- da mia madre e sua sorella Francesca, e mi sono truccata da sola con un makeup leggero che non differiva da quello che adotto per altre situazioni formali.
Anche l'abito, che non ho svelato prima come vuole la tradizione, era un semplice abito estivo nei colori del tortora e del rosa antico realizzato a mano dalle brave artigiane de L'arte nelle mani di Montebelluna, e al posto del velo un cappello scanzonato, mentre Dark aveva un completo color sabbia, una camicia azzurra e un papillon.
I nostri fratelli minori, Leonardo e Ludovico, erano elegantissimi, entrambi in blu ma con dettagli diversi.
Ma il mio più grande vanto è stato il bouquet, da accoppiare al boutonniere di Dark: un meraviglioso mazzo di rose di carta realizzate con le mappe dei mondi fantasy a noi più cari: la Terra di Mezzo, il Faerûn, Westeros... Vera opera d'arte di Ali, artigiana inglese scoperta su Etsy insieme al suo shop Jackdaw Decor, che ha accettato di divenire nostra sponsor e realizzare la mia particolarissima richiesta a prezzo scontato. A contrassegnare le sedie dove ci saremmo seduti, gli stendardi in tessuto con gli stemmi delle nostre "casate", alla "Game of Thrones", anch'essi realizzati a mano da Floriana di Simply Nerdilicious.
Una volta messi insieme tutti questi elementi, non restava che varcare insieme la soglia del suggestivo Cassero Senese di Grosseto, mano nella mano, e scambiarci le fedi davanti ai tantissimi amici e parenti accorsi da tutta Italia per affiancarci in quel momento così fondamentale della nostra vita. Sulle fedi, a proposito, oltre alla data ci sono scritti i nostri nickname, Daka e Dark!

Dopo la cerimonia, uscendo dal Cassero, bolle di sapone al posto del riso -più divertenti!- e tradizionale lancio del bouquet, ma non mi sarei mai separata dalle mie rose di carta che conserverò gelosamente per il resto dei miei giorni: un piccolo "bouquet da lancio" con rose vere è servito allo scopo, poi via verso il ristorante "Gli Attortellati" a bordo della Polo nuova fiammante di mia cugina Eleonora, la nostra autista! Tutto quanto sotto gli obbiettivi attenti dei nostri fotografi Federico e Giampiero, conosciuti tramite l'Associazione Fotografica RAF Riflessi di Grosseto.

Il pranzo è stata una delle cose più apprezzate da tutti i nostri invitati, senza eccezione alcuna: Massimiliano, Aurora e tutto il resto degli "Attortellati" hanno avuto l'eccezionale talento di capire esattamente i nostri gusti e le nostre esigenze, sia per quanto riguardava il cibo che la disposizione di tavoli e decorazioni (come l'aisle runner che abbiamo fortemente voluto per ringraziare uno per uno tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere il nostro obbiettivo, e che alla fine è stato messo all'ingresso del ristorante, e poi l'originalissimo tableau de mariage a forma di PSP e i segnatavoli-copertine di videogiochi pensati e realizzati per noi da Chiara e Maurizio di Otaku Papercraft), e di concretizzare tutto nel più perfetto dei modi: buona cucina tipica toscana, tavoli apparecchiati con semplicità e un'atmosfera familiare ci hanno accolti e coccolati fino al pomeriggio, e per diversi giorni dopo il matrimonio ci siamo sentiti dire da chi c'era quanto tutto fosse squisito. Un vero successo!

E poi ci sono state le bomboniere, realizzate unendo la capacità manuale delle ragazze de La Mandragola alla mia creatività: dei vasetti di terracotta che ho dipinto personalmente, tutti diversi, che ospitavano M&M's personalizzate al posto dei confetti e un fiore di stoffa che racchiudeva uno dei mitici D20 serie "Gemini" generosamente donatici dalla Chessex.


La nerditudine si respirava a pieni polmoni, all'interno del ristorante, e Dark ed io abbiamo ricevuto diverse domande tra il perplesso e il divertito dagli ospiti meno avvezzi a videogiochi, giochi di ruolo e annessi, ma è stato bello avere l'occasione di farci conoscere un po' meglio dalle nostre famiglie esattamente per quello che siamo e che condividiamo ogni giorno, non solo tra di noi: i nostri fratelli hanno davvero gradito la sorpresa preparata appositamente per loro, i nostri testimoni nerd, da Emiliano Sciarra (creatore del gioco di carte BANG!): un set di carte personalizzate con i nostri personaggi e un certificato di autenticità stilato e firmato da lui, che ci autorizza ad utilizzarle nei tornei ufficiali. Un grandissimo onore fattoci da una persona stupenda, che abbiamo avuto il piacere di incontrare e ringraziare ancora una volta al Lucca Comics & Games 2015.

Per non parlare delle musiche che ci hanno accompagnati dall'inizio della cerimonia alla fine del pranzo, selezionate e riprodotte da Mentore: canzoni da "Il Signore degli Anelli", "Evangelion", "Star Wars"... Come promesso, niente marcia nuziale, per noi, ma solo temi cari direttamente dalle nostre infanzie (più o meno prolungate, lo ammettiamo!).

Dopo il pranzo, è stato naturalmente il momento del taglio della torta (usando una spada laser, ovvio): un sensazionale cheesecake gigante alla pera, con un caketopper e delle decorazioni davvero speciali, realizzati da un altro nostro sponsor, la Bee3Dgifts di Etsy. Una delle nostre foto preferite del matrimonio!


In quello stesso frangente Dark ed io ci siamo letti a vicenda le promesse nuziali: io avevo scritto un mio personalissimo riarrangiamento di "Foglie d'erba" di Walt Whitman, poeta per noi significativo grazie a cinema e serie TV (chissà quali titoli in particolare?!), mentre lui ha strappato un sorriso a tutti quanti con qualcosa di molto più immediato e schietto, condito dal suo solito umorismo con il quale, come mi ha promesso, mi farà sempre ridere.

Prima di lasciare il ristorante alla volta del mare, com'era nei miei sogni, gli invitati hanno firmato pensieri e auguri sul guestbook realizzato interamente in carta con le tecniche dello scrapbooking e dell'origami dalla creativissima Nadia di By Nadia ヅ, amica e sponsor, e all'interno della grande cornice che abbiamo appeso nel nostro studio: un ricordo prezioso dell'affetto e dell'amicizia dei nostri invitati.

Arrivati ormai al tramonto, il gran finale: la festa in un locale sulla spiaggia di Principina, a base di "Just Dance" su maxi-schermo, cruciverbone sul lato più nerd degli sposi e giochi da tavolo, buona parte dei quali gentilmente offerti dalla dV Giochi! Chi non se la sentiva di esibirsi davanti a tutti nei folleggianti balli del videogame, ha potuto provare "Otto minuti per un impero", "Quiz Chef", "Flex" e tanti altri titoli della nostra collezione. E a chi ci diceva che non avremmo retto fino a sera, possiamo dire con orgoglio che -dismessi gli abiti eleganti e indossate le t-shirt regalateci dal nostro primo sponsor, Mondo di Nerd- Dark ed io abbiamo ballato e giocato e scherzato fino alla fine, lasciando il locale per ultimi: stanchi, si, ma soddisfatti e felici.


Forse non tutto è andato secondo i piani, forse le nostre stranezze non sono state capite e apprezzate da tutti, ma il nostro sogno di un #matrimonionerd sponsorizzato si è indiscutibilmente realizzato, e ci ha regalato tante nuove amicizie che oggi coltiviamo con gioia e gratitudine, un bel mucchio di ricordi felici e la certezza che, qualunque cosa ci aspetti il futuro, saremo sempre liberi di essere noi stessi e l'affetto dei nostri cari non verrà mai meno per questo

Noi due, dal canto nostro, Dark e Daka -Marco e Claudia-, siamo felici di essere divenuti una famiglia a tutti gli effetti e di poter vivere le nostre passioni ogni giorno, tra mura domestiche che parlano di noi e di ciò che amiamo di più, con la prospettiva, in un futuro non troppo lontano, di poter trasmettere il nostro entusiasmo a dei figli che, come noi prima di loro, cresceranno a pane e nerditudine. Perciò lasciateci ringraziare un'ultima volta tutti coloro che hanno creduto e che credono in noi come individui e come coppia, che ci hanno aiutati ad arrivare fino a questo bellissimo traguardo che è anche e soprattutto il punto di partenza di una nuova, emozionante avventura, e a tutti coloro che ci aiutano ogni giorno a crescere e ad affrontare le difficoltà.
A tutti voi i più sinceri auguri per un nuovo anno ricco di soddisfazioni, gioie ed esperienze preziose, e per una vita sempre vissuta con il coraggio di essere sé stessi. Buon 2016!
E, casomai non vi rivedessimo, buon pomeriggio, buona sera e buona notte [cit.].

mercoledì 5 agosto 2015

The final countdown (-31)

Signore e signori, da oggi comincia il conto alla rovescia: manca un mese esatto al #matrimonionerd!
Vediamo se i preparativi delle prossime, intense settimane ci consentiranno di fare il conto giorno per giorno su queste pagine... Una cosa è certa: l'emozione comincia a salire, quindi teniamo a mente la Regola 31 e, dopo un rapido controllo al sedile posteriore, andiamo avanti! Ma prima un velocissimo ringraziamento a Linxys per il post su di noi pubblicato su Spoilerandom solo pochi giorni fa: anche in quest'ultima fase del progetto, il passaparola è vitale; siamo quindi sinceramente grati a tutti coloro che ci aiuteranno in questo modo. E ora a dormire, che bisogna mettere da parte una bella scorta di energie per affrontare gli ultimi trentun giorni da fidanzati! Buona notte ☾

giovedì 30 luglio 2015

"All work and no play makes Jack a dull boy"

Approfitto di un pomeriggio eccezionalmente libero, risultato di tutta una serie di circostanze quasi irripetibili in questo periodo, per mettermi al portatile a scrivere il post di Luglio (giusto appena prima che il mese finisca) invece che accendere il PC fisso e fare il login su League of Legends dopo mesi, nonostante la tremenda scimmia che il documentario All work all play visto due sere fa al cinema mi ha fatto venire... Se non è dedizione questa! In effetti l'ultima volta che ho videogiocato è stata più di due mesi fa, una nuova partita a The Sims 4 per provare l'ultima espansione, ma da quando abbiamo traslocato la xBox è sempre chiusa nel suo scatolone e chissà quanto dovrà ancora attendere perché casa nostra possa ospitarla come si deve... Ma non ci facciamo prendere dalla "dullness" del proverbio anglosassone, ché c'è così tanto a tenerci occupati!

Intanto un aggiornamento flash per comunicare a chi segue le nostre avventure che anche le fedi sono state fissate, quasi al fischio di inizio ferie estive e quindi chiusura di tutte le gioiellerie e le botteghe orafe! E finalmente gli inviti sono stati concepiti, realizzati e spediti, un po' in ritardo rispetto all'usanza comune, ma speriamo sufficientemente in anticipo da consentire ai nostri amici e parenti di organizzarsi... Siete curiosi di sapere come li abbiamo fatti? Ecco qui...


SPOILER ALERT per chi deve ancora riceverlo!




Il nostro desiderio era che sembrasse la confezione di un videogioco, e per questo ci siamo affidati alle abili mani virtuali di Daniele Giardini, l'artista dei pixel che si è prestato come sponsor del #matrimonionerd e ha fatto per noi l'illustrazione di copertina e la grafica del CD che chi ha tra le mani il nostro invito può ammirare; il CD, stampato tramite Lightscribe, è la partecipazione, mentre l'invito prende il posto del classico leaflet informativo o promozionale che si trova all'interno della custodia di ogni videogioco; e c'è anche un "easter egg", un contenuto nascosto! A Dark e me, una volta assemblato il tutto, sono piaciuti molto e siamo fieri di come anche gli inviti rispecchino quello che siamo... E per questo dobbiamo ringraziare di cuore mia madre Gabriella, per l'idea del CD, e Daniele, alias Demigiant, che è oggi mio grandissimo piacere presentarvi su queste pagine.

1) Holoville, Suppagumma, Demigiant... Gli strani nomi sotto cui Daniele Giardini ha raccolto i propri lavori, nel tempo, sono diversi. Puoi raccontarci questa storia?

Eh, la mia filosofia è che se i nomi non sono strani non vanno bene. Holoville era una società che avevo aperto intorno ai vent'anni, poco dopo aver cominciato a lavorare professionalmente. Eravamo in due, e facevamo un po' di tutto, da applicazioni per musei, a CD, a siti web. Un paio di anni fa l'ho chiusa per concentrarmi sui giochi (anche se siti web etc li faccio ancora, ma meno), e col tempo sono diventato Demigiant. Suppagumma invece è un "amichevole portfolio raccoglitore" di giochi, sia digitali che da tavolo, per sostenerci a vicenda con Gaetano Leonardi ed altri amici nel campo.

2) E facendo un passo indietro, a quando eri soltanto Daniele, quale è stato il percorso che ti ha portato ad esprimere la tua immaginazione con l'arte? Quando hai capito che volevi fare questo, nella vita?

Boh, da sempre. Sin da piccolissimo disegnavo e facevo fumetti, e pensavo che da grande avrei fatto o lo scrittore o il disegnatore. Crescendo sono finito a fare tutte e due le cose, ma anche tanto altro, quindi tutto bene. Fintanto che il mio lavoro ha a che fare con la creatività sono contento -e fortunato- e mi piace spaziare.

3) Fumetti, disegno, videogames e prodotti interattivi: questo è il tuo lavoro, ma nella biografia sul tuo sito al primo posto scrivi "io faccio videogames" (il sogno di molti, specialmente tra noi nerd). Quando è scattato questo amore con i pixel? Quale è il titolo a cui sei più affezionato come videogiocatore?

L'amore per i videogames l'ho sempre avuto. Però ho deciso di intraprenderla come carriera solo quattro anni fa, sia perché ho scoperto Unity sviluppando un museo interattivo (la replica del fantomatico museo Kircher), sia perché mi ero rotto di litigare coi clienti per farmi pagare. Il titolo a cui sono più affezionato è sicuramente Papers, Please: capolavoro che mi ha aperto gli occhi su tante cose. Ma anche Bioshock Infinite, perché da un punto di vista narrativo ha una profondità senza paragoni. E poi vari classici, primo su tutti Grim Fandango.

4) Dal giocare al fare: quale è stato il primo videogioco che hai creato? E quello che ti rende oggi maggiormente orgoglioso?

Il primo non lo ricordo: prima di dedicarmici seriamente ho fatto tanti piccoli giochi Flash, che però tenevo per me. Quello che mi rende più orgoglioso invece è Godwards, un gioco che per ora ho solo progettato (e di cui ho realizzato una specie di mini-prequel-story, Faith No More), e che non so nemmeno se mai farò.

5) A cosa stai lavorando, in questo momento? C'è qualche progetto specifico di cui ti piacerebbe anticipare qualcosa?

Principalmente sto finendo il PUKE mode di Goscurry [gioco che abbiamo avuto il piacere e il divertimento di provare subito dopo aver conosciuto Daniele, il suo primo regalo per noi, ndDaka], mentre affino una pitch per un concorso UNESCO sul tema "sviluppo sostenibile", ovviamente tramite un videogioco, insieme a We Are Muesli e Pietro Polsinelli. Siamo tra i 5 finalisti e le cose si fanno interessanti.

6) Dopo esserci imbattuti in People in Love, Dark ed io abbiamo deciso che ci sarebbe davvero piaciuto averti tra gli sponsor del nostro #matrimonionerd e così ti abbiamo scritto. Cosa ti ha spinto ad accettare di aiutarci?

La simpatia. Soprattutto vostra ma anche mia ;)

7) Grazie! :D E ora puoi rivelare ai nostri lettori cosa hai realizzato per noi, e cosa ti ha ispirato del nostro progetto.

Ho realizzato la copertina dell'invito in pixel art, nonché la grafica del CD. Perché copertina e invito sono un box CD, da vero matrimonio nerd. A voi mi sono ispirato, oltre che per il tema, per la giocosità, che avete chiaramente manifestato sin dall'inizio.

8) Avevi mai creato qualcosa per un matrimonio? Quale è stata l'occasione o il progetto più particolare in cui hai partecipato come artista?

E' la terza volta. Per un mio amico avevo creato un mini-game, in cui eri una mucca e dovevi catturare dei fiori da portare al matrimonio. Per un'altra mia amica invece avevo fatto delle illustrazioni ad acquerelli per ogni tavolo, con gli sposi immersi in vari stili di danza anni 40/50.

9) Picasso disse "ogni bambino è un artista. Il problema è poi come rimanere un artista quando si cresce.". Dark ed io abbiamo molto a cuore il tema del fanciullo interiore e del gioco come elisir di felicità, ma non ci eravamo mai interrogati sul fatto che anche l'arte è una forma di gioco. Tu cosa ne pensi?


A mio avviso, e qui magari vado contro corrente, il concetto di gioco è sopravvalutato quando si parla del tema fanciullo interiore. La cosa fondamentale è la passione, e rimanere in grado di sapersi divertire, sia con sé stessi (e qui entra in gioco la creatività e il concetto di artista), che col mondo (come sopra); sia col proprio partner che con i propri amici. Il gioco ne è un aspetto secondario: più importante per alcuni che per altri. Poi, ovviamente, il discorso sarebbe molto più lungo (e interessante).

10) La fatidica domanda a cui quasi nessuno dei nostri sponsor è scampato: ti sei mai considerato un nerd? Che cosa ne pensi di questo termine?

Yup, da sempre, ma senza esagerare. E' un termine che ormai ha preso un connotato soprattutto positivo, ma ricordo quando era un'offesa. Eh, che tempi, che tempi!

Che tempi davvero, se si pensa che oggi è possibile andare al cinema a vedere streaming di campionati o anche semplici match amichevoli di e-sports! Il mondo si evolve, ed evidentemente i nerd con esso... E noi ne sappiamo qualcosa, visto come abbiamo sconvolto le aspettative di coloro a cui abbiamo mandato l'invito al nostro matrimonio. Perché per noi il gioco è una cosa seria! E Dark ed io ci teniamo seriamente che quel giorno, ora così vicino, le persone a cui teniamo che ci faranno l'onore di essere lì con noi per festeggiare la nostra unione si divertano, prima di tutto.

Per questo, grazie all'aiuto dei nostri sponsor -ultimo in ordine cronologico ma non certamente di importanza, la dv Giochi (un ringraziamento particolare a Barbara Rol)- stiamo progettando il pranzo successivo alla cerimonia affinché sia ludicamente molto sostanzioso. E poi, chissà, le idee sono tante e costantemente in divenire... Chi vivrà vedrà (e nerderà, volente o nolente)!

martedì 5 maggio 2015

May the 4th (month from today) be with you

Ieri era il 4 Maggio, data significativa per i fan della saga di Star Wars grazie al gioco di parole che contiene (per chi non lo conoscesse, "May the fourth", letteralmente "il quarto di Maggio", ha una pronuncia molto simile a "May the Force...", cioè "Che la Forza..."), e ancor più significativa per due fan in particolare, cioè Dark e la sottoscritta: da oggi, infatti, mancano esattamente quattro mesi al #matrimonionerd! Noi, quindi, lo abbiamo voluto tradurre come "che il quarto mese da oggi sia con voi", come augurio che tutto vada liscio e che si possa arrivare alla fatidica data del 5 Settembre sani e salvi da tutti i punti di vista. Mi sembra ieri il giorno in cui aprivo questo blog, cominciavo a pianificare con Dark il nostro matrimonio, fantasticando su quanto nerd avremmo potuto renderlo, e iniziavo la ricerca degli sponsor che ci avrebbero aiutato a farlo... E invece è passato quasi un anno, rapido come un soffio!
Sono successe così tante cose meravigliose, da Luglio scorso, ma così impegnative da aver fortemente condizionato la nostra percezione del tempo: l'inizio del mio nuovo lavoro, l'acquisto dell'appartamento, i lavori per risistemarlo, il trasloco, l'arrivo prima di Twitch e poi di Rengar e Nidalee (i nostri cuccioli, rispettivamente un criceto Winter White e due gattini europei) e, in tutto questo caos, tante nuove conoscenze e amicizie, tra cui i nostri sponsor Chessex UK, Emozioni & Strani Eventi, Mondo di Nerd, BLEvents, By Nadia ヅ, La Mandragola, Simply Nerdilicious, Emiliano Sciarra e Otaku Papercraft (di ognuno di loro ho parlato meglio nei post dedicati degli scorsi mesi, li trovate tutti raccolti qui), persone meravigliose che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando in tanti modi: offrendoci aiuto materiale per l'organizzazione del matrimonio, parlando di noi e del nostro progetto oppure donando tramite la nostra raccolta fondi su Kapipal. Per tutte queste ragioni non ci stancheremo mai di dire a tutti GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE! Oh, e grazie anche a Betty e Silvia di Radio Capital per aver letto il mio sms nella puntata di ieri del loro programma "Ladies And Capital" (se siete curiosi, potete riascoltarla qui; il mio intervento viene letto dal minuto 55.16 circa).
Il lavoro da fare, però, è ancora tanto e ora che Dark ed io riusciamo a vedere all'orizzonte il matrimonio che si avvicina cominciamo a sentire una certa agitazione... Dobbiamo ancora individuare il locale dove si terrà il pranzo di nozze, per esempio, e quindi ideare gli inviti da inviare ai nostri ospiti. Le idee che abbiamo sono tantissime, ma con un budget limitato come il nostro dovremo ingegnarci per risparmiare il più possibile pur ottenendo il risultato a cui aspiriamo: regalare ai nostri parenti e amici più cari una giornata serena e divertente per poter festeggiare tutti insieme questo momento così fondamentale della nostra vita. Nient'altro: non ci interessano lo sfarzo e l'artificiosità che troppo spesso caratterizzano il matrimonio. Dark ed io siamo giovani, semplici e indiscutibilmente nerd, e ci tengo a sottolineare nuovamente che sarà questo a guidarci nell'organizzazione del nostro giorno più importante. Sicuramente deluderemo le aspettative un po' più tradizionaliste di qualcuno, e forse susciteremo perplessità o peggio, ma se è stato proprio il fare le cose a modo nostro a condurci fino a qui, non tradiremo proprio adesso quel che siamo e, anzi, marceremo fieri con il nostro passo fin davanti al Sindaco che ci dichiarerà marito e moglie.
Detto questo, se metto nero su bianco una lista di ciò che ancora manca da fare mi sale l'ansia (inviti, abiti, fedi, bouquet, location per il pranzo, menù...), quindi non perdo altro tempo e corro a fare il mio dovere di futura sposa! E a questo proposito spero di potervi dare presto una succosa notizia, ma per il momento non mi sbilancio e attendo in scaramantico silenzio. Intanto saluto e ringrazio anche voi che ci leggete, seguendo le nostre avventure e, spero, facendo il tifo per noi. Che la Forza sia con tutti noi!

venerdì 31 ottobre 2014

Lucca Comics & Games 2014

Lucca, stiamo arrivando! 


In questo momento siamo sul treno che ci porterà, come tutti gli anni, nella splendida città di Lucca, location della fiera del fumetto e del gioco più importante d'Italia. Abbiamo molti appuntamenti e non vediamo l'ora di incontrare dal vivo alcuni dei nostri sponsor (come il Sindaco di Mondo di Nerd e Emiliano Sciarra, creatore di BANG!) e altre splendide persone, come Giordana Moroni (alias White Nellow), che ci hanno aiutati a diffondere il nostro appello.

Per tutti gli altri che sono o saranno in fiera, potete provare a cercarci: saremo riconoscibili grazie ai cartellini "Keep calm and sponsor Dark & Daka". Buon Halloween e soprattutto buon Lucca Comics a tutti!

venerdì 17 ottobre 2014

Venerdì 17

Con Halloween alle porte, quale giorno migliore per tornare a scrivere sul blog se non questo? Che siate eptacaidecafobici, superstiziosi o semplicemente amanti dell'horror, Venerdì 17 ha comunque un certo significato... Pensate, c'è persino chi sceglie questo giorno come data delle proprie nozze appositamente per gustarsi le reazioni degli invitati alla notizia; noi, invece, non abbiamo cambiato idea sui primi di Settembre per il nostro matrimonio, ma in questo periodo abbiamo deciso di entrare nell'atmosfera da brivido del Giorno dei Morti avventurandoci nella serie TV American Horror Story, finendo le prime due stagioni in una settimana. Naturalmente all'ora di cena, per poi andare a dormire sonni tranquilli! Ma è questo il fascino dell'horror sulle persone: la risposta fisiologica del nostro corpo che si prepara ad affrontare la minaccia mostrata sullo schermo, pur essendo la nostra parte razionale consapevole che non siamo in una situazione di reale pericolo, quel cocktail di ormoni rilasciati dal cervello nel momento in cui vediamo qualcosa di spaventoso... Adrenalina, dopamine, endorfine: tutte sostanze che entrano in circolo quando guardiamo un film dell'orrore e che, non sfruttate per attuare una reazione di lotta o fuga, ci regalano un piacevole stato di eccitazione (il cortisolo, invece, è responsabile dei successivi incubi, poiché rinforza e prolunga il ricordo delle immagini spaventose e delle emozioni che ci hanno suscitato).

C'è chi, come Dark, ha una vera predilezione per questo genere di film e videogiochi, e le povere fidanzate di costoro si trovano, a volte, loro malgrado trascinate al cinema o convinte a provare un nuovo gioco... Esatto, parlo di me: la sottoscritta non è un'amante del genere horror, ma ammetto che titoli come American Horror Story, più psicologici che splatter, risultano godibili anche per una come me.
C'è poi chi, come la mia amica Sara, blogger di Emotionally, ama in particolare la festa di Halloween, le sue tradizioni e simbologie, e allora organizza un contest a tema a cui non potete assolutamente non partecipare, se come lei programmate da mesi come festeggiare quella notte e quale costume indossare (svelti, però: la scadenza è a mezzanotte del 19 Ottobre!).

I nostri progetti per il 31 Ottobre, invece, saranno un po' diversi e non prevedono feste in maschera e maratone di film dell'orrore: su invito personale di Emiliano Sciarra, creatore del gioco di carte BANG! e sponsor del #matrimonionerd, abbiamo deciso che anche quest'anno faremo un salto al Lucca Comics & Games. Inizialmente avevamo pensato di rinunciare, stavolta, perché tra viaggio, pasti fuori casa, biglietti di ingresso e le inevitabili tentazioni che ci attirerebbero dagli stand della fiera, si tratta sempre di soldini che prendono il volo, e voi sapete bene quanto ogni euro sia prezioso, per noi, in questo momento. Ma voi rifiutereste l'invito di uno dei vostri beniamini ad incontrarlo presso l'evento più atteso dell'anno da tutti i nerd italiani? Quindi andremo a Lucca, per un solo giorno, Giovedì 30 o più probabilmente Venerdì 31 Ottobre. Se tra chi ci legge c'è qualcun altro che verrà al Lucca Comics & Games in quei giorni e ha piacere di incontrarci, saremo felici di conoscervi e scambiare quattro chiacchiere con voi! Contattateci in privato e ci metteremo d'accordo.
A tutti gli altri che invece staranno a casa a festeggiare Halloween, auguriamo un buon "dolcetto o scherzetto?", e ricordate: «dove non c'è immaginazione, non c'è orrore», parola di Sir Arthur Conan Doyle.

domenica 5 ottobre 2014

Home cinema

Se la nostra avventura del mettere su casa e famiglia fosse un film, sarebbe in pre-produzione: dopo una prima fase di sviluppo, fatta di sogni, progetti e ricerche, adesso possiamo ragionare più in concreto e siamo quindi alle prese con sopralluoghi, preventivi e, naturalmente, caccia ai cataloghi di arredo... La parte più divertente, quella in cui si gira per showroom e outlet concedendosi il lusso di fingersi milionari e in grado di arredare con le soluzioni più moderne, ed è difficile dire chi, tra Dark e me, è più entusiasta nel varcare, per esempio, le soglie dell'Ikea di Padova di Sabato mattina o nell'ispezionare decine e decine di campioni di rivestimenti bagno. Si raccolgono, in egual misura, spunti e dubbi, e così facendo si compone insieme il progetto di quella che vorremmo fosse davvero casa nostra.

Il mio sogno e il suo non sempre combaciano: io vorrei tanto tenere il camino che già c'è nell'appartamento che stiamo per acquistare, mentre Dark non ne è altrettanto innamorato; lui, d'altro canto, ha sempre voluto avere un letto a castello in cameretta, ma la sottoscritta non smania all'idea. Sono sicura che troveremo il giusto compromesso e, anche grazie al consiglio dei nostri genitori, faremo infine la scelta più giusta per noi, ma nel frattempo io cerco soluzioni nerd per convincere Dark in merito al caminetto... Come quest'idea di Our Nerd Home che vedete in foto! Che ne pensate?

Naturalmente questo nostro peregrinare fra showroom d'arredamenti e negozi per la casa ha degli effetti collaterali, e quando ci imbattiamo in sconti e offerte è difficile resistere alla tentazione di uscire con qualche acquisto, come il sottopentola Bitossi Home che abbiamo preso oggi per 7,50 €! Piccole soddisfazioni, ne siamo consapevoli, ma che ci scaldano il cuore (chi, fra voi, non ha giocato da piccolo a "dire fare baciare lettera o testamento"?) e rendono più vividi i nostri film mentali ambientati a #CasaDarkDaka.

Anche quando torniamo con i piedi per terra, comunque, abbiamo le nostre piccole gioie quotidiane, tra cui annoveriamo senza dubbio i piacevoli incontri virtuali con persone a cui la nostra storia ha strappato un sorriso e che hanno deciso di aiutarci diffondendo il nostro appello: oggi vogliamo ringraziare, per questo, Federica Gallo di Social Web Girl e le sorelle Luglioli de La Mandragola, nostre amiche e sponsor, per le due interviste pubblicate sui rispettivi blog. Grazie!

giovedì 11 settembre 2014

BANG!

Se anche voi siete cittadini di Mondo di Nerd, forse vi sarete imbattuti nella mia scheda per il Censimento fatto nell'Estate del 2011... In quell'occasione, per presentarmi ai miei concittadini come nerd, scelsi questa foto (scattata qualche tempo prima dalla mia cuginetta Eleonora), che mi ritrae con in mano il mazzo di carte del gioco BANG!.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un gioco da tavolo ideato da un italiano, Emiliano Sciarra, e pubblicato nel 2002 dalla daVinci Editrice, oggi più nota come dV Giochi; in quello stesso anno fu premiato a Lucca come "Miglior Gioco Italiano" del Best of Show di Lucca Comics & Games e nel 2004 fu riconosciuto a livello internazionale "Best Traditional Card Game of 2003" agli Origins Awards.
L'ambientazione è western e il sistema di gioco molto originale e coinvolgente; mio fratello ed io ci giocavamo da anni, prima che incontrassi Dark, e la scatola del gioco base è stato il primo regalo che gli ho fatto quando siamo diventati amici. Si tratta di un gioco a cui personalmente sono molto affezionata: per me significa innumerevoli pomeriggi trascorsi a giocare con i miei cugini e serate passate a bangarci con gli amici; significa un cappello di paglia e una stella da sceriffo ai raduni della community tolkieniana Erbapipa.it, di cui ero moderatrice quando ero ancora una ragazzina grassottella e fissata con il Fantasy; significa quella volta che su Facebook ho scritto a Emiliano Sciarra in persona per risolvere una diatriba nata durante una partita con mio fratello e i miei cugini... Già, quella volta! Fu per me una vera sorpresa ricevere la risposta pronta e gentile di Emiliano, e anche se diceva che avevo torto fu una gioia far leggere alla combriccola il suo messaggio privato (lo screenshot del quale conservo gelosamente da allora sul mio hard-disk).

Ed è stata una nuova, grande emozione ricevere la sua risposta anche al secondo messaggio che gli ho inviato, la settimana scorsa dopo anni, per raccontargli di Dark e me, della nostra passione per BANG! e del #matrimonionerd... Ho avuto il suo permesso di renderlo ufficiale ed ecco il perché di questo post: signore e signori, sceriffi e fuorilegge, Emiliano Sciarra sponsorizzerà il nostro matrimonio! A nulla potevano servire barili e schivate: il colpo dritto al cuore quando lo abbiamo capito è stato letale, ed ora sia Dark che la sottoscritta sono in brodo di giuggiole... Inevitabile, quindi, rendere pubblico un sincero grazie a quella splendida persona che è Emiliano!
Ora vi chiederete cosa farà per noi il nostro nuovo sponsor, e so che state morendo di curiosità... Ma alle nozze manca ancora un anno: è troppo presto per gli spoiler! Rimanete sintonizzati sul blog e, tra qualche tempo, lo scoprirete.

Qualcos'altro, però, posso mostrarvi: la nostra amica e sponsor Floriana "Indil" Bonera, di Simply Nerdilicious, sta lavorando per noi! Se non ricordate di cosa si tratta, vi invito a leggere l'intervista che le abbiamo fatto qualche tempo fa.

Assistere in tempo reale alla creazione di qualcosa è sempre affascinante, ma in questo caso ciò che viene realizzato è stato pensato appositamente per noi, in una certa misura a nostra immagine e somiglianza, e sta prendendo forma dall'entusiasmo e dalle mani fatate (o forse dovrei dire elfiche) di un'amica... Ai nostri occhi si tratta nientemeno che di una piccola magia, quindi, e per questo non la ringrazieremo mai a sufficienza!

E adesso, scusate, ma c'è una coppia di sorelle alle prese con i drammi della vita virtuale che mi aspetta di là, sul computer... Ebbene si: da quando mi è finalmente arrivato il regalo di compleanno che aspettavo da Gennaio (grazie, amore della mia vita), un paio d'ore al giorno di The Sims 4 non me le leva nessuno!

lunedì 1 settembre 2014

Gnar!

Anche noi ci siamo virtualmente ibernati, negli scorsi giorni, come il nuovo personaggio lanciato sul MOBA League of Legends, Gnar (non è adorabile?): presi dai preparativi in vista del matrimonio di un collega di Dark (ancora auguri ad Andrea ed Elena!), abbiamo avuto pochissimo tempo da dedicare al blog, ma tranquilli: non siamo scomparsi! Anzi, probabilmente avete sentito parlare di noi anche in nostra assenza, grazie allo splendido post di Giovanni Grotto (alias Mr. Giobblin) sul suo blog Minuetto Express, e al secondo articolo che Cristiana Tumedei di ParliAMO Digitale ci ha dedicato proprio ieri: grazie a entrambi!

Quello a cui abbiamo partecipato Sabato scorso è stato il primo matrimonio a cui siamo mai andati insieme, Dark ed io, ed è stato emozionante per moltissimi motivi. Prima di tutto, potete immaginarlo, perché ci siamo immedesimati negli sposi e abbiamo guardato tutto quanto dal loro punto di vista, cercando di immaginarne le emozioni e le preoccupazioni durante il loro grande giorno; in secondo luogo, perché la coppia era splendida, la cerimonia è stata fresca e coinvolgente e la festa successiva ancora di più; infine, per una piccola disavventura che la sottoscritta ha vissuto sul finale, rovinandosi la serata con una violenta reazione allergica che ci ha costretti a lasciare gli sposi e gli altri invitati in tutta fretta... Un vero peccato, perché è stato un onore e un grande piacere per entrambi poter partecipare ad una così bella giornata. Ancora tantissimi auguri ai novelli marito e moglie! E grazie ad Aurelio per la bella foto che ci ha scattato quella mattina.


Scegliere gli abiti, andare dal parrucchiere, tornare infine ad indossare di nuovo, dopo secoli, i tacchi nel mio caso e la cravatta nel caso di Dark è stata per noi come una piccola anticipazione di quello che sarà il nostro grande giorno... E in effetti, non manca poi così tanto: oggi inizia Settembre, perciò parte il conto alla rovescia di un anno intero! Adesso può sembrare un tempo lunghissimo, ma siamo sicuri che questi dodici mesi voleranno... Anche perché c'è così tanto a cui pensare!
Ad oggi, dopo due mesi dall'apertura di questo blog, abbiamo ricevuto quasi 9500 visite e ottenuto sette sponsorizzazioni, quindi raggiunto una buona percentuale dei nostri obbiettivi, ma la strada è ancora lunga: mancano la data esatta, la location, il catering, le fedi, gli inviti e le partecipazioni, i confetti, gli abiti e chissà quante altre cose che in questo momento ci sfuggono... Per questo ho deciso di seguire il suggerimento di Rebecca, la "sposa oculata", e comprarmi un'agenda (e mi sono sentita di nuovo adolescente, pronta a tornare a scuola) dove appuntare tutto, passo dopo passo, per non dimenticare alcun dettaglio. E sempre per questo tengo gli occhi bene aperti per non lasciarmi sfuggire i tanti spunti interessanti che coppie nerd come noi lanciano sul web ogni giorno (come Federico e Vanessa, conosciuti su Twitter, che tra un mese realizzeranno il loro matrimonio nerd con piccole chicche come questi fiocchi)! 

E voi, avete suggerimenti su quello che sarebbe davvero nerd per il nostro grande giorno?

mercoledì 27 agosto 2014

Keep karma and carry on

Se è vero che -cito direttamente da Wikipedia- «il karma è un "principio universale" secondo il quale una "azione virtuosa volontaria" genera una o più rinascite positive», il nostro piccolo gesto di ieri si è tradotto in un'ennesima rinascita del nostro "bambino interiore" quando oggi, camminando in centro a Treviso, mi sono imbattuta in un manifesto che pubblicizzava una mostra di LEGO® Star Wars organizzata da L.A.B. (Literally Addicted to Bricks). La nostra città non poteva farci sorpresa più bella! Soprattutto ora che abbiamo adocchiato il regalo che vorremmo per Natale... Dite che siamo troppo cresciuti per scrivere la letterina al vecchio Claus?

Quello per i mattoncini colorati è un tarlo duro a morire, per i nati negli anni '90... E Dark ed io non siamo di certo gli unici esempi, visto anche quel capolavoro che è The LEGO Movie (si, lo abbiamo visto soltanto quest'Estate: grazie, arena estiva del Cinema Masaccio di San Giovanni Valdarno!), pieno zeppo di citazioni squisitamente nerd che ci hanno fatto scompisciare dalle risate, mentre i tanti bambini che erano lì con noi avevano proprio l'espressione di qualcuno a cui sfugge qualcosa... A proposito, sono l'unica a pensare che il personaggio di Vitruvius sia un riferimento al Nicodemus di Brisby e il Segreto di NIMH (altro capolavoro della nostra infanzia)?

Ad ogni modo, la felice scoperta della mostra di LEGO® che ci sarà a Settembre non è stata l'unica nota interessante di questa giornata: oggi è stata anche pubblicata online la seconda puntata della rubrica La Sposa in Nerd che da Luglio tengo su Stile Femminile; si intitola "Rosa e nerd" e parla della nerditudine secondo me. Mi farà piacere se le lettrici che seguono le nostre avventure vorranno lasciare un commento, dicendo la loro sul tema.
Intanto vi saluto, augurando a tutti valanghe di karma positivo!

domenica 10 agosto 2014

Nerdelizioso!

Ieri mattina ho visto passare, di sfuggita, un ragazzo che indossava una t-shirt con questa grafica; il giorno prima, da un'auto appena parcheggiata davanti a me, era sceso un uomo con addosso una maglietta "STAFF" del Play, il Festival del Gioco di Modena. In entrambi i casi ho pensato che mi sarebbe piaciuto fare due chiacchiere con quelle persone, ma poi sono stata talmente presa dalle mie riflessioni sul gusto che l'uomo prova a scegliere etichette (materiali e metaforiche) da indossare per esibire la propria appartenenza a determinati gruppi culturali, che l'occasione è passata... Ma l'interesse per il tema è rimasto, così come l'istantanea simpatia per chi indossa t-shirt squisitamente nerd, o "nerdeliziose", per usare un termine caro alla nostra sponsor che sto per farvi conoscere: Floriana Bonera di Simply Nerdilicious. Anche se dovete tenere a mente che «nerdery is more than wardrobe-deep» [cit.]!

1) Floriana, Selenya, Indil, Luthien... Tanti nomi che danno un'idea piuttosto chiara di quale sia la tua passione principale: il Fantasy, correggimi se sbaglio. Quello che usi sul tuo blog, però, è Indil; vuoi dirci qualcosa di più su questo nome elfico e del perché lo hai scelto?

Oh yes, indil è una parola perfetta. Essendo io in origine linguista e avendo da sempre una passione per le parole, la parola indil, che in Elfico significa "giglio", per me è completa: rappresenta il connubio perfetto tra forma e significato. Sento la parola indil e vedo un giglio, a livello istintivo, emotivo ed estetico. Come Tolkien anche io amo le parole per il puro piacere estetico che ne deriva dal pronunciarle, e quando queste trovano la forma che calza loro a pennello non posso che gioirne e renderle mie. Indil è il nome del mio primo PG, Indil Loteantë o Doriath, un'elfa ovviamente molto tolkieniana. Anche gli altri son nomi dei miei PG, tranne Lúthien che è il nome che usavo online quando ci siamo conosciute. Rileggo il Silmarillion (go Doriath!) almeno una volta l'anno e uso il Signore degli Anelli per prendere decisioni importanti nella vita come oracolo, quindi si, direi che il fantasy è un buon punto di partenza.

2) Fantasia e creatività non ti mancano, io che ti ho conosciuta lo so, ma quante e quali sono le forme d'arte che senti più tue?

Amo la stoffa, sopra ogni cosa. Floriana che entra in un negozio di stoffe o va ai mercatini dell'usato è una cosa molto pericolosa. Vengo da una famiglia di sarte (mia nonna lo era di professione, la madre per necessità e passione), e mi è rimasto addosso. Ultimamente mi sto dando al disegno, è una buona forma di autodisciplina, ma non datemi in mano ferri e uncinetto perché al massimo posso usarli come armi improprie.

3) Prima ho nominato il blog. Si tratta di Simply Nerdilicious, aperto già da qualche anno. Dicci di più!

Simply Nerdilicious nasce quando qualche anno fa durante l'università non avevo molta voglia di studiare e preferivo concentrarmi sulle cose manuali. Purtroppo ho il difetto dell'inconstanza e non l'ho aggiornato regolarmente fino ad abbandonarlo per qualche anno. Ma ora ho deciso di riprenderlo in mano come motivazione a mettermi a creare con costanza e come esercizio di autodisciplina. Fondamentalmente è una vetrina per i miei lavori e per le mie fonti di ispirazione che trovo su Internet e non solo.

4) Una vetrina per le tue creazioni, dici... Ma che cosa realizzi con il marchio di fabbrica Simply Nerdilicious?

In origine era nato come idea di creare gioielli a partire da cose nerd, come collane o orecchine da dischetti o creazioni in stile steampunk partendo da cerniere. Non ho fatto molto per un po', però sto pian piano ricominciando.

5) Hai dei materiali, delle tecniche preferite? Qual'è la realizzazione di cui vai maggiormente fiera?

Come dicevo, la stoffa; alcune delle mie creazioni preferite sono dei costumi che ho realizzato per cosplay o feste a tema, mi piacciono molto anche alcuni cappelli assurdi. Per fortuna a Friburgo la gente fa un sacco di feste a tema e posso sbizzarrirmi.

6) Parliamo un po' del motivo per cui sei su questo blog: Simply Nerdilicious figura tra gli sponsor del nostro "matrimonio nerd"! Riveliamo a chi ci legge che cosa farai per noi.

Quando ho letto del vostro matrimonio ho pensato che fosse una cosa bellissima, e ho cercato di capire cosa potessi fare con i mezzi a mia disposizione (leggasi stoffe, stoffe, stoffe) e ho pensato che ogni matrimonio che si rispetti (GRRM insegna) rappresenta l'unione di due casate. Ecco perché fornirò i vostri personalissimi stendardi personali.
Ognuno di voi avrà il suo stendardo personalizzato e sto creando anche uno stendardo per la vostra nuova famiglia che sarà un'unione dei due simboli per identificare il nuovo percorso che affronterete insieme.
Per Daka ho pensato a qualcosa di elfico, e floreale un po' in stile liberty, il mio stile preferito, e per Dark qualcosa di ispirato alla fantascienza e a Guerre Stellari.

7) Cosa ti ha spinta a proporti per far parte del nostro progetto? Le tue creazioni sono mai state utilizzate per un matrimonio?

No, in effetti questa è la mia primissima commissione e la cosa è avvincente perché son abituata a fare cose nel tempo libero e solo per me stessa, ma questo vuol dire creare per qualcuno altro, con qualcun altro in mente.
Ho deciso di sponsorizzarvi perché son contenta di aiutare due amici in nome della nerditudine... Il matrimonio sponsorizzato era una cosa che non conoscevo e se posso aiutare due amici con poco lo faccio volentieri.

8) Tu che sei italiana ma da qualche tempo vivi in Germania, puoi raccontarci qualcosa su come si vive la creatività lì? Credi che ci siano maggiori spazi dedicati, più occasioni di esprimerla, o non hai notato differenze?

Sicuramente tutto il movimento DIY è molto più vasto in Germania che in Italia, qui hanno una cultura del fai da te ("Basteln", in Tedesco) che viene coltivata da quando sono piccoli. Nelle scuole i bambini cominciano a fare lavoretti manuali da piccoli e  crescono con quest'ottica. Ovviamente non tutti diventano dei creativi da grandi, ma credo ci sia una diversa predisposizione verso il lavoro manuale. Per anni in Italia l'artigianato ha sofferto del cattivo giudizio che lo poneva al di sotto delle professioni intellettuali, nonstante l'Italia si pregi del "made in Italy". Credo che ci sia una contraddizione intrinseca che va risolta per dare nuovamente all'artigianato il suo onore.

9) Qual'è stata l'avventura più emozionante che hai vissuto a Friburgo come nerd?

Poche purtroppo, qui non ci sono molti altri della nostra specie. Ma credo che uno dei momenti più divertenti è stato  passare una serata a una festa a parlare con un mio amico dei rispettivi PG e sentire lui commentare: "non ci credo che sto parlando di giochi di ruolo a una festa con una ragazza". E anche le varie colleghe che dicono "no però lei ve lo può dire anche in Elfico!". 

10) Nella mia domanda precedente ho usato un termine controverso: nerd. Tu che ti senti tale che definizione ne daresti?

Mi è capitato di avere una discussione una volta con un fisico che sosteneva la superiorità della nerdezza scientifica rispetto a quella umanistica, ma io rispondo con una citazione dalla fantastica Marian Call «I have been a nerd since my first five-syllable-word».
Una canzone che per me rappresenta davvero la nerditudine è "I'll Still be a Geek After Nobody Thinks it's Chic (the Nerd Anthem)" di Marian Call. Ascoltatela!

Le anteprime di ciò che Floriana creerà per noi con le sue mani le avete viste... Curiosi di vedere il risultato finale? Noi si! E per questo dono meraviglioso la ringraziamo in anticipo. Ma vale la pena dare un'occhiata anche alle altre sue creazioni (spille, anelli, orecchini...), visibili sul blog.



Meritano la nostra gratitudine anche i ragazzi di Fumble GdR, e in particolare Claudio Serena, per aver parlato del nostro #matrimonionerd in diretta sul loro podcast. Grazie! Ci hanno informato che il loro blog partecipa ai Macchianera Italian Awards 2014: se vi piace ciò che fanno, votateli.

lunedì 4 agosto 2014

Serendipità

Ho già usato questo termine, qui sul blog? Sarebbe strano il contrario, perché adoro la parola "serendipità" (non a caso, l'ho scelto insieme alla mia socia Sara come nome per il nostro gruppo di swapping su Facebook); per chi non ne conoscesse il significato, indica una preziosa coincidenza, una felice scoperta fatta casualmente, magari mentre si cercava tutt'altro. Un po' come quella che ho fatto un paio di giorni fa nel parcheggio di un centro commerciale...
E un po' come l'incontro virtuale con Laura, presidente di BLEvents. Quando ci ha scritto, proponendosi come sponsor per il nostro #matrimonionerd, ci aspettavamo di trovarci di fronte ad una fotografa, e invece ci siamo presto resi conto che si trattava, prima di tutto, di una nerd con i fiocchi. Ma lasciamo che sia lei stessa a presentare sé stessa e la sua associazione!

1) BLEvents: per cosa stanno quella B e quella L? Cos'è BLEvents e chi ci sta dietro?

Ci siamo NOI, naturalmente: Betta, alias Elisabetta Bidonti e Laura, alias Laura Celestini Campanari! E come Eventi, anche se qualcuno ancora ci chiede chi sia la E. Non è esclusa una modifica al logo, con l'aggiunta di un paio di punti, che spero mettano fine al problema della pronuncia a mo' di versaccio.

2) Da quanto esiste BLEvents e come è nato?

L'associazione nasce dalle ceneri del vecchio gruppo di animazione interattiva e cene con delitto, al tempo Rouge&Noir – eventi interattivi; un gruppo affiatato, ma che per varie ragioni personali ho deciso di chiudere la bellezza di due anni fa, prima di incontrare la mia socia ideale e decidere di ampliare il nostro campo di azione ad eventi a tutto tondo: attualmente, ci occupiamo di feste, matrimoni, ricorrenze, servizi foto e video e tante idee originali per ogni occasione speciale, anche grazie alla preziosa collaborazione di gruppi di gioco di ruolo e rievocazione storica, artisti non convenzionali e naturalmente il nostro zoccolo duro di attori. La nuova formazione, tutta al femminile e pienamente ufficiale, è sul campo da circa quattro mesi.

3) Qual è l'evento targato BLEvents di cui vai più fiera?

Il nostro primo "compleanno con delitto". Un genere di intrattenimento in cui credo molto e che si è rivelato vincente. Eravamo abituatissimi ai locali, ma aver contribuito alla riuscita del giorno speciale di una persona è una soddisfazione incredibile. E così il calore con cui il nostro lavoro è stato accolto.

4) I prossimi progetti in cantiere?

Abbiamo in preparazione una tribute live del Rocky Horror Picture Show, che porteremo in alcuni locali e, speriamo, anche a Halloween. Se tutto andrà bene, spero di metter su a breve anche uno dei miei musical preferiti, che ho adattato in italiano: La Piccola Bottega degli Orrori. Poi, da Settembre, tante feste per bambini, corsi teatrali, musicali e artistici ed ancora eventi privati.
Da "cameragirl", mi occupo personalmente anche di servizi video-fotografici, spero quindi di avere richieste e poter promuovere anche alcune idee originali come la "videolaurea", una sorta di divertente trailer sul percorso di studi da guardare tutti insieme e regalare ai propri ospiti.

5) Immagino che siate sempre disponibili per chi desidera organizzare il proprio evento in modo speciale; come fare, quindi, per contattarvi o vedere i vostri precedenti lavori?

Basta cercarci nel nostro sito oppure nella nostra pagina Facebook, dove potrete trovare anche le foto di tutti i nostri eventi, artisti e servizi.

6) Quando ci hai scritto per offrirci la tua sponsorship, ti sei presentata come una nerd doc, ex giornalista di videogiochi e cameraman: raccontaci qualcosa di più della tua carriera da nerd!

Mamma mia, una bella impresa! La mia personale carriera inizia da… sempre, con la grande passione per i videogiochi, i romanzi fantasy (che mi dilettavo anche a scrivere), i librogames avuta fin da bambina. Monkey Island, Marion Zimmer Bradley e Oberon il giovane mago hanno segnato la mia infanzia.
Poi il destino mi portò alla ludoteca di Avalon, dove trascorrevo tutte le mie giornate giocando a D&D Dragonlance e a Cyberpunk qualche anno dopo. Intanto il liceo era finito ed io ero approdata alla Scuola Romana dei Fumetti, con cui iniziai a frequentare i miei primi Romics da disegnatrice e cosplayer.
Sempre in quegli anni scrissi alla Play Press Publishing alcune appassionate richieste di collaborazione e conobbi i miei primi redattori, che ancora considero amici, diventando traduttrice e articolista per alcune riviste dedicate alla Play Station 2, Xbox ed in particolare per Pokémon World. Non dimenticherò mai le mie corse a caccia di novità e gadget con la macchina fotografica gialla che adornai per l'occasione con un bell'adesivo di Pikachu!
Negli anni successivi ho continuato a giocare, ad aiutare nelle fiere anche come membro dello staff e soprattutto ho avuto l'onore di veder nascere e crescere dall'interno il primo boom associativo dei gruppi di Roma e ho scoperto Lucca Comics.
Ma, come tutte le cose, anche l'epopea romana del gioco ebbe il suo calo e la sua sospensione, per tornare da qualche annetto pian piano con nuove associazioni piccole ma coraggiose che iniziano a riaprire. Attualmente, scendo in Sicilia ogni volta che posso a giocare di ruolo live con il mio gruppo storico e sono in cerca di qualche bella campagna da tavolo che mi dia le soddisfazioni di un tempo. Per i videogames non ho più tempo, ma quando posso fuggo alle fiere geek e mi concedo una bella partita di giochi "retrò".

7) Che cosa ti è piaciuto, del progetto #matrimonionerd, e come mai hai deciso di aiutarci?

Ho visto il progetto grazie ad un caro amico del forum Librogame.net, di cui sono da poco anche moderatrice, e l'ho trovato subito fantastico! Come avrebbe potuto essere altrimenti, d'altronde, visto che si tratta di "colleghi" nerd? Non si poteva non aiutarli, no?

8) Riveliamo più nel dettaglio di cosa ti occuperai il giorno del nostro matrimonio: cosa farai per noi?

Mi sono offerta con quel che potevo svolgere anche da sola, visto che mi trovo abbastanza lontana e non avrei potuto portare con me tutto il gruppo: video e foto. Parecchie belle ideuzze su come realizzare un trailer in pieno stile videogioco di questa occasione già mi girano in testa - *risata diabolica*.

9) Avevi mai partecipato ad un matrimonio sponsorizzato? Che cosa ti aspetti da questa esperienza?

No, mai. Sinceramente, non credo sarà diverso in questo da qualsiasi altro matrimonio; quel che invece lo renderà "diverso" e particolarmente allettante è di certo la grande originalità degli sposi e la fantasia dimostrata già dalla dichiarazione stessa. E questo non è certo merito nostro.

10) Un'ultima domanda, la più personale: c'è qualcuno o qualcosa a cui devi il tuo amore per l'arte, la tua creatività?

La mia famiglia, certamente, è stata quella che ha trasmesso a me e mia sorella (da prima di nascere, suppongo) l'amore per la musica. Sono tutti un po' musicisti in casa: mio padre si dilettava con tastiera e organo, mamma canta benissimo e tutti insieme siamo grandi appassionati di musical.
La passione per la scrittura è "colpa" di mio padre, che non ha mai lesinato sui libri in casa ed è un amante della fantascienza, anche se non gli andava a genio che da piccola mi ci estraniassi tanto. Ora che sono grande, ci scambiamo spesso libri storici e fantasy. Il disegno è qualcosa di più mio: in effetti sono l'unica in famiglia ad aver sempre disegnato e nutrito una grande passione per le immagini.

È proprio vero: le strade della nerditudine sono infinite. E Dark ed io siamo felici che la nostra si sia incrociata con quella di Laura, che ringraziamo per aver deciso di darci una mano per il nostro grande giorno.

Naturalmente, i ringraziamenti non si fermano qui: abbiamo un sacco di persone a cui essere grati per il costante passaparola sul nostro progetto, e in particolare Emanuele Marcheselli di STAMP Toscana, Chiara Ferretti di How to be a Geek Mom, Daniela Geraci di Agenda Geek, Laura Bogliolo de Il Messaggero e Cristiana Tumedei di ParliAMO Digitale per gli articoli scritti su di noi: grazie di cuore a tutti voi!

lunedì 28 luglio 2014

Home sweet home

Fino a Maggio 2013, Dark viveva insieme ai suoi genitori, a Treviso, ed io con mia madre e mio fratello, in Valdarno. Il 1° Giugno di quell'anno ci svegliavamo insieme, per la prima volta, nel nostro appartamento in affitto, poco fuori Treviso. Fu l'inizio della nostra avventura come coppia, il primo "test di compatibilità" che le nostre famiglie ci avevano caldamente suggerito prima di parlare di matrimonio, e fu anche la prima sfida a noi stessi, come individui, per scoprire se eravamo pronti a "diventare grandi", adulti per davvero. Oggi, a distanza di un anno, siamo una coppia solida, pronta a compiere il passo successivo: creare una famiglia; quanto al resto... Adulti lo siamo, si, ma a modo nostro.

Nei sessanta metri quadri a nostra disposizione finora non era neanche pensabile far entrare per intero le nostre collezioni di libri, fumetti, manga, DVD e nerdate varie, ma questo non ci ha impedito di provarci... Abbiamo dovuto fare una selezione, per la delusione dei nostri genitori che speravano di veder finalmente sgomberato tutto il caos di carta e plastica accumulato negli anni nelle nostre camere, e comprimere l'espressione delle nostre passioni in questi nuovi spazi ristretti, ma per nulla al mondo avremmo rinunciato ad avere una casa "a misura di nerd". Certo, abbiamo già letto la quasi totalità di quei volumi e visto e rivisto quei film, ma ciò nonostante hanno un valore estrinseco inestimabile: parlano di noi, dicono chi siamo, cosa amiamo e cosa condividiamo giorno dopo giorno. Ancor più delle foto informano chi entra in casa nostra su chi vi abita, e non ci disturba il fatto che l'impressione generale sia che i padroni di casa siano due adolescenti.


Ad ogni modo, qualunque sia il carattere di una casa, sessanta metri quadri con una sola camera non sono sufficienti per mettere su una famiglia, ed è per questo che da diversi mesi Dark ed io stiamo cercando un appartamento più grande. Accendere un mutuo di questi tempi ci spaventa, certo, ma vivere in affitto non dovrebbe mai essere una soluzione a lungo termine, e noi intendiamo lavorare sodo per farcela.

Oggi è un giorno importante, per noi due: dopo settimane di contrattazioni, offerte e controproposte, finalmente andremo all'incontro decisivo con gli attuali proprietari dell'appartamento che abbiamo individuato come il più simile a ciò che cercavamo, e faremo la nostra ultima offerta; infine, sarà questione di poco, sapremo se sarà proprio quella "casa nostra".

Fa uno strano effetto, usare quest'espressione. Qui dove abitiamo adesso non ci sentiamo realmente a casa, forse perché non ne siamo i proprietari e non abbiamo piena libertà su come arredarla, e quindi non proviamo lo stesso senso di familiarità che ci regalavano le case dove siamo cresciuti, o forse perché le sue ridotte dimensioni ci impediscono di proiettarci le nostre prospettive e i nostri sogni per il futuro... Fatto sta che finora io mi sono sentita a casa solo tra le braccia di Dark, non importa dove ci trovavamo. L'idea che, invece, potremmo amplificare questa sensazione tra le pareti di un luogo che sia concretamente nostro è emozionante.
«La casa è dove si trova il cuore.»
[Gaio Plinio Secondo]
Fate il tifo per noi, stasera! Nel frattempo, la nostra seconda casa, ovvero Internet, ci regala costantemente un sacco di gioie: da qualche giorno, sul sito Frog in the Box campeggia in homepage un magnifico banner dedicato a noi; la prima volta che lo abbiamo visto siamo rimasti di stucco, non ci aspettavamo tanto sostegno da parte di perfetti sconosciuti (con i quali, però, condividiamo alcune delle nostre passioni: più correttamente, quindi, si tratta di "amici che non abbiamo ancora incontrato", per citare lo striscione di benvenuto di Celtica di qualche anno fa). Grazie, quindi, a Michele Bulloni e alla redazione di Frog in the Box!
Un grazie anche a Floriana Bonera di Simply Nerdilicious, un'altra amica creativa che ha deciso di sponsorizzare il nostro matrimonio nerd, realizzando qualcosa di speciale per noi e parlando del nostro progetto sul suo blog; avrete modo di conoscerla meglio in uno dei miei prossimi post!
Grazie, infine, anche a Roberto di Nozze Sponsor per il servizio che offre sul suo sito alle coppie nella nostra stessa situazione.

Per concludere, una piccola anticipazione: tra poco le avventure di Dark e Daka avranno ancora un'ulteriore dimora sul web... Su StileFemminile.it! Il punto di vista da cui saranno narrate, però, sarà esclusivamente il mio: racconterò la nostra storia come una delle molte Storie di Donne raccolte sul sito. Tra pochi giorni ne saprete di più: continuate a seguirci!

domenica 13 luglio 2014

Cincisbecco è per sempre

Ho sempre avuto una certa allergia a modi di dire come "sogni d'oro" o "la gallina dalle uova d'oro", e anche l'oro come materiale non ha mai esercitato su di me un fascino particolare. Forse perché tutti si aspettano che qualcosa, per essere prezioso, debba essere fatto d'oro, e a me il concetto di "tutti pensano, tutti fanno" ha sempre suscitato una sola reazione: "per me no, grazie, sono a posto". È per questo che voglio cominciare questo nuovo post con il mio personale elogio del cincisbecco (com'è volgarmente detto l'oro falso): ragionate con me... Se è vero che "non è tutto oro ciò che luccica", è però altrettanto vero che quella cosa che sembra oro ma non lo è, in effetti, luccica; una gazza, che è una vera intenditrice di roba luccicante, non fa distinzioni tra oro o argento o acciaio, purché brilli. Il valore dell'oro va misurato in carati per essere apprezzato, mentre una patacca, sapendo che di questo si tratta, viene apprezzata esclusivamente per la sua bellezza oggettiva. E poi... Quanto simpatica è la parola "cincisbecco"?!
Non so voi, ma io a coloro che storcono e storceranno il naso di fronte al progetto del nostro matrimonio nerd, non tradizionale e all'insegna di passioni puerili, giudicato quindi di minor valore, risponderei tranquillamente che "cincisbecco è per sempre". Niente apparenza, solo sostanza: Dark e Daka sono così, fatevene una ragione. E non costringetemi a citare "Cirano" del buon Guccini... Ok, solo un pezzettino: «tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali». E non dirò altro, a questo proposito.

Ieri è stata una giornata luminosa, per noi. Il nostro progetto sembra essersi alzato dal letto con il piede giusto, e personalmente mi sento carica ed entusiasta. Sono profondamente convinta che l'entusiasmo venga premiato, che il destino sorrida all'ottimista, e credo proprio che sia questo ciò che sta accadendo a noi. Una prova? La fortunata coincidenza che ieri ci ha permesso di entrare in contatto con Chiara e Maurizio di Emozioni & Strani Eventi. Un paio di giorni fa, i ragazzi di Radio Serpe ci hanno contattati per chiederci d'essere ospiti di una loro diretta e ci hanno invitati a visitare il loro canale YouTube per ascoltare qualche vecchia puntata e farci un'idea; Catlyn e Rye sono andati in onda, con la loro webradio, più di settanta volte in meno di un anno, ma la registrazione che Dark ed io abbiamo cliccato casualmente, senza che il titolo o la descrizione facesse cenno a matrimoni e affini, è stata proprio quella in cui è intervistata Chiara Gori, wedding planner un po' particolare: la sua agenzia Emozioni & Strani Eventi, infatti, si occupa dell'ideazione e organizzazione di eventi e matrimoni fuori dagli schemi, se non proprio dichiaratamente nerd.
Il nostro primo pensiero, potete immaginarlo, è stato "OMG, contattiamoli subito!", e così abbiamo fatto, parlando a Chiara del nostro progetto e chiedendole se potesse essere interessata ad aiutarci; ieri pomeriggio la risposta: ci ha telefonato Maurizio, suo partner nella vita e nel lavoro, e ci ha detto: "si, vogliamo essere vostri sponsor". Non solo Dark ed io non speravamo in una risposta tanto rapida, ma ci ha colpiti l'entusiasmo manifestatoci da Maurizio: in quella nostra prima chiacchierata al telefono, ci siamo scambiati qualche idea ed è stato un meraviglioso dialogo in un linguaggio sconosciuto ai più, visto che anche lui e la sua Chiara si sono sposati in modo originale, con i classici Disney come tema. È proprio da quella loro esperienza di organizzatori del proprio matrimonio che, due anni fa, è nata l'idea di offrire consulenza e assistenza a tutte quelle coppie che, come loro, vogliano dare al proprio giorno speciale -matrimonio, battesimo, anniversario- un'impronta particolare. Da lì, ESE è diventato qualcosa di più e oggi si occupa anche di compleanni, feste di laurea, party a tema e tanto altro... Esplorando il loro sito potreste rimanere sorpresi: avete mai pensato, per esempio, a chiedere perdono alla vostra dolce metà con l'aiuto di un event planner? O ad organizzare un matrimonio steampunk? E sono proprio le persone che hanno avuto queste idee che ci aiuteranno nell'organizzazione del nostro: non potevamo sperare in wedding planner più adatti! Diamo il benvenuto, quindi, a Emozioni & Strani Eventi tra i nostri sponsor ufficiali. Se siete curiosi di saperne di più, cercateli su Twitter, Facebook o sul loro sito web.

Noi, intanto, continuiamo a rompere le scatole come meglio possiamo e ad inviare email in quantità, e cominciamo a ricevere risposte incoraggianti... Ma di ognuna di esse vi parlerò a tempo debito: stay tuned!

giovedì 10 luglio 2014

Bimbibelli

E chi l'avrebbe mai detto che il dialetto toscano mi sarebbe mancato così tanto? E invece, da quando abito in Veneto, provo nostalgia per quel quotidiano sterminio di C e T, per quel linguaggio così colorito ma efficace, per quelle sonorità decise che solo in un "ovvia!" o in un "macchesse'grullo?!" si possono apprezzare. Non c'è niente da fare: noi toscani abbiamo una marcia in più nel conquistare simpatia. Sarà per questo che, anche virtualmente, quando due toscani si incontrano è così facile che nascano cose belle... Come la collaborazione di cui voglio accennarvi oggi; e voglio farlo con un'intervista. Signore e signori, ho il piacere di presentarvi una vera e propria autorità tra i nerd italiani: il Sindaco di Mondo di Nerd. Non avremmo potuto desiderare patrocinio migliore per il nostro #matrimonionerd, e dieci domande sono troppo poche per farvi capire il perché, ma avremo modo di approfondire in futuro.

1) Salve, Sindaco. Cominciamo con una domanda che credo molti lettori del nostro blog si facciano: cosa significa, per Lei, il termine "nerd"?
Simon Pegg (quello di Shaun of the Dead) dice che è "essere onesti sulle cose che ci piacciono e non avere paura di condividerle". Aggiunge che regala "la possibilità di comportarsi emozionalmente come dei bambini invece che come dei supposti adulti" e che "è estremamente liberatorio".
Zachary Levi (quello di Chuck) definisce il nerd: "una persona che si fa definire dalla propria passione senza freni per qualcosa, senza paura del giudizio degli altri".
Federico Guerri (quello di MdN) aveva paura di quelli che ti chiedevano diecimila lire davanti alla scuola altrimenti ti picchiavano ma era molto fiero di passare tutti i pomeriggi nel proprio garage con altri cinque o sei emarginati sociali a salvare il mondo da maghi malvagi, Grandi Antichi e malvagie CyberCorporazioni per poi tornare a casa e insegnare nomi e identità segrete di tutti gli X-Men alla propria sorellina di quattro anni.
2) Dove si trova Mondo di Nerd, esattamente? Qualcuno potrebbe voler venirci in villeggiatura.
Mondo di Nerd si trova su Facebook, su Tumblr (con aggiunta di gif animate e capezzoli) e su Twitter. Io e Jennifer Lawrence contiamo però di comprarci presto un'isola nei mari del Nord dove vi ospiteremo tutti volentieri.
3) Da quanto esiste MdN, e come è nata l'idea? 
MdN è nato quasi 4 anni fa (il compleanno ufficiale è il 5 Novembre 2014) . E' nato esattamente due mesi dopo mia figlia (non è un caso, passavo diverse notti in bianco senza troppo da fare). L'idea è sorta, come tutte le buone idee, davanti a birra e panini dopo uno spettacolo teatrale. Dopo il terzo bicchiere, se sei tra amici maschi, cominci inevitabilmente a discutere di quanto sarebbe bello aprire un bar. Uno di noi aveva fatto il passo successivo, farneticava di voler aprire un locale nerd con fumettoteca inclusa, proiezione di film anni '80, videogiochi e chi più ne ha. Qualcuno diceva (in tempi in cui la moda nerd non era ancora scoppiata) che era una roba fallimentare, a me sembrava un'idea magnifica. Gli ho detto: "Torno a casa e faccio la pagina Facebook del locale. Vediamo quanta gente ha i nostri stessi gusti". Ed ecco nato MdN.
Il bar, naturalmente, è evaporato con il doposbornia.
4) Sindaco, vuole raccontarci qualcosa di Lei? In molti saranno curiosi di conoscere meglio la mente che sta dietro tante idee così originali. 
Federico Guerri, splendido quarantenne (in realtà ne ho un po' meno ma gioco d'anticipo), lavoro con le storie in teatro, sulla carta, nelle scuole, a casa. Vengo dalla lovecraftiana cittadina di Follonica dove, d'inverno, gli Abitatori del Profondo frequentano i discopub ma vivo a Pisa, città nota per la pioggia, per l'università e per avere scritto "merda" accanto in un numero elevatissimo di bagni pubblici d'Italia e del mondo. Leggo molto e mi sfondo di cinema e ruzzini. Ho una moglie e una figlia che desiderano rimanere anonime e ci tengono a sottolineare che ogni mia opinione non necessariamente rispecchia quella del nucleo familiare di cui faccio parte.
5) Ora che abbiamo scoperto qualcosa di più sul suo fondatore, può dirci chi altri sta dietro a questa pagina così seguita? 
Grande rivelazione: nessun altro. Faccio tutto da solo, perlopiù. Admin unico. Mondo di Nerd è un'orrida dittatura stile Corea del Nord. Qualche volta (per gli eventi, per l'organizzazione di robe "parallele") mi faccio aiutare dagli Assessori. Degni di nota sono Valentina di ParentesiGrafica che cura la parte dello shop su Spreadshirt e i mitici Alessandro, Davide e Martina che si divertono a importunare la gente alle fiere con il cartello "IO SONO UN CITTADINO DI MONDO DI NERD".
Ma ogni contenuto della pagina è roba mia. Nella descrizione, mai cambiata, c'è scritto: MISSIONE - Condividere piaceri
PANORAMICA SOCIETA' - Un tizio che ogni tanto posta qua roba che considera divertente.
6) A parte le molte iniziative su Facebook, con quali eventi dal vivo coinvolge i suoi cittadini? 
Ultimamente, pochi. L'idea era di lanciare un evento all'anno. Il primo anno ho organizzato, per il compleanno di Gary Gygax, il d20-DAY, una specie di flashmob diffuso in cui la gente si faceva influenzare, nelle proprie decisioni, dal lancio di un dado (ben prima che lo facesse Sheldon, molto dopo Guy Debord). Il secondo anno abbiamo invaso Pisa con cosplayer del mondo di Batman in "PIAZZA DEI CAVALIERI OSCURI". E ora sono un po' fermo nonostante il Mondo (di Nerd) entri spesso negli spettacoli che faccio con la compagnia ADA - Arsenale Delle Apparizioni o in altre piccole cose. L'anno scorso ho collaborato con NARNIA FUMETTO, una fiera che mi piace molto perchè piena di qualità e di autori pronti a chiacchierare e condividere.
Finita là.
Quando sono in giro per le fiere tendo a lanciare dei miniraduni ma mi piacerebbe rilanciare una cosa più grande quando avrò un'idea interessante.
7) Parliamo un po' della sponsorship concessa al nostro "matrimonio nerd": cosa Le ha fatto decidere di rispondere alla richiesta d'aiuto che Le abbiamo inviato? 
Chi segue la pagina sa benissimo la mia simpatia per i Lannister. Quindi non potevo non benedire il vostro matrimonio salvo poi invitare i Sigur Ros come orchestrina, far chiudere le porte e via alla Lambada.
A parte scherzi, trovo divertente l'idea di un matrimonio in cui la passione si mescola alle passioni (al mio matrimonio abbiamo distribuito libri che amavamo al posto delle bomboniere, per esempio) e in più eravate bellini.
Ci tengo a sottolineare, per i lettori, che ho chiesto di officiare il rito ma hanno rifiutato.
8) Se questo è il primo matrimonio ad avere la Sua ufficiale benedizione, cosa si aspetta da questa iniziativa?
Statisticamente, un divorzio entro dieci anni e un paio di bambini.
A parte scherzi (di nuovo), che vi divertiate come dei matti, che evitiate di "fare gli sposi" girando tra i tavolini a salutare i parenti senza godervi il gran giorno. Trovo molto bello che abbiate deciso di circondarvi non soltanto delle persone a cui volete bene ma anche del Mondo a cui volete bene.
9) Qualche anno fa sarebbe stato impensabile, almeno in Italia, associare le parole "matrimonio" e "nerd"; secondo Lei è giusto dare tanta importanza alle proprie passioni, fino a scardinare le tradizioni dei riti sociali?
"Scardinare le tradizioni dei riti sociali" è un mio hobby. Crearsi dei riti personali è fare della magia.
10) Un'ultima domanda, da succoso gossip: qual'è stata la cosa più folle che il Sindaco di MdN ha fatto in nome delle proprie passioni nerd?
Non lo so. Difficilmente uno si accorge di star facendo una cosa folle se sta seguendo le sue passioni. Là per là, probabilmente, gli sembra del tutto normale. Ricordo una volta in cui, dodicenne in vacanza studio a Londra dotato di un inglese superficiale e accompagnato da un altro brufoloso eroe, saltai su un taxi fuggendo dal gruppo vacanze e chiedendo di essere portato "al più vicino Games Workshop". La professoressa accompagnatrice non si accorse di niente (o finse benissimo) nonostante le nostre borse ingombre di Eldar e Space Marine.
Per gli appassionati di videogiochi, giochi di ruolo, letteratura fantasy e sci-fi, fumetti e serie TV che frequentano Facebook, il Sindaco è una figura nota, ma Federico Guerri, poliedrico come ogni nerd che si rispetti, ha una sua notorietà anche nel settore della narrativa italiana, come l'autore del romanzo "Questa sono io" edito dall'Ass. Culturale Il Foglio nel 2012. C'è chi suggerisce che potrebbe rivelarsi il Palahniuk nostrano, e anche se né Dark, né la sottoscritta ha letto il suo libro, non abbiamo dubbi sul fatto che creatività e dialettica sono due talenti su cui il Sindaco ha guadagnato diversi livelli. Tra l'altro, un uccellino ci ha rivelato che entro la fine di quest'anno uscirà il suo secondo romanzo... Se siete curiosi di saperne di più e conoscere meglio il Mondo di Nerd di cui anche noi siamo orgogliosi cittadini, state sintonizzati su Facebook, Tumblr e Twitter. Tra qualche tempo scoprirete anche in che modo il Sindaco ha deciso di sponsorizzare il nostro matrimonio!

Le mie giornate e quelle di Dark, intanto, sono sempre più piene di impegni e fatte di idee, progetti e sforzi per realizzarli; come vi avevo anticipato nel mio ultimo post, due sere fa abbiamo incontrato Stefania e Nicola del blog SposiconlosponsorTreviso, due persone gentilissime e cariche di entusiasmo che si sono rese disponibili a condividere la loro esperienza riuscita di "matrimonio sponsorizzato". Prendere un gelato insieme è stato un vero piacere, principalmente perché abbiamo avuto modo di conoscere meglio quelle che sono state le loro idee originali e per tutti i preziosi suggerimenti e consigli che ci hanno donato. Non li ringrazieremo mai abbastanza!

Inoltre, ieri sera avevamo appuntamento con l'agenzia immobiliare e i proprietari dell'appartamento che vorremmo acquistare dopo aver ricevuto il preventivo di mutuo dalla nostra banca... È una cosa grande che può spaventare una giovane coppia in difficoltà, ma per fortuna ci sono i genitori di Dark a farci da supporto, o con tutte queste cose a cui pensare perderemmo la testa! Anche a loro, Mariangela e Aurelio, dobbiamo i nostri più sinceri e sentiti ringraziamenti. Ora non ci resta che aspettare per scoprire se sarà quella la casa in cui costruiremo la nostra famiglia o se dovremo continuare la nostra ricerca... Fateci l'in bocca al lupo!

L'ultima novità su cui vogliamo aggiornarvi è lo splendido articolo che Laura Morelli di NozzeGanze ha scritto su di noi: potete leggerlo qui. Grazie mille!

Come vedete, i "bimbibelli" che ci stanno aiutando sono tanti, e Dark ed io ci riteniamo molto fortunati; ma la strada verso il nostro grande giorno è ancora lunga e irta di ostacoli, quindi continuate a inviarci il vostro sostegno e a seguire le nostre avventure. Al prossimo post!