Visualizzazione post con etichetta casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta casa. Mostra tutti i post

lunedì 23 febbraio 2015

Evoluzione in corso

Il tempo vola, quando ci si diverte, ma anche quando si hanno mille cose da fare e a cui pensare... E allora un pomeriggio di ozio o una mattina in cui si può dormire un po' di più sono vere benedizioni! Per tutte queste ragioni Dark ed io abbiamo trascurato il blog, nelle ultime settimane, e persino sui social è stato difficile fare capolino. Eppure le novità da raccontare sono tante: il nostro nuovo appartamento è quasi del tutto sistemato, la cucina è stata ordinata e nella prima metà di Marzo ci trasferiremo; la battaglia contro il malefico boss conosciuto come Banca è ancora in corso, e abbiamo chiesto all'ADUSBEF di aiutarci (naturalmente non racconteremo mai i dettagli su queste pagine, ma se anche voi siete alle prese con mutui, polizze assicurative e conti correnti e qualcosa non vi quadra, scriveteci e saremo felici di condividere quello che abbiamo imparato da questa brutta esperienza); la sottoscritta ha avuto qualche nuova idea per crescere dal punto di vista lavorativo e un progetto in particolare sta prendendo forma (per ora è scaramanticamente tutto top-secret, ma speriamo di poter presto presentarvi la novità) e infine, mentre il nostro cricetino Twitch sta guarendo da un piccolo problema alla pelle che ci ha fatto prendere un bello spavento, attendiamo trepidanti l'arrivo di altri due pelosetti, Nidalee e Rengar!
Per chi, come noi, gioca o giocava a League of Legends è ovvio che si tratta di felini: due micini, fratello e sorella, che appena saranno stati svezzati entreranno a far parte della nostra famiglia... E così la casa sarà davvero accogliente come l'abbiamo sognata

Tra le belle novità degli scorsi mesi meritano una menzione particolare due interviste a cui Dark ed io abbiamo avuto l'onore e il piacere di rispondere, rispettivamente per Nerdando.com e LeNiùs, conoscendo così le splendide persone che le hanno condotte e che non finiremo mai di ringraziare: Claudia e Paolo, colleghi nerd che hanno saputo raccontare la nostra storia -seppur da due punti di vista differenti- con il nostro stesso linguaggio. Proprio grazie a blogger e giornalisti come loro, che condividono le nostre stesse passioni, il progetto #matrimonionerd ottiene sempre più visibilità tra coloro che più di tutti possono capirci e aiutarci: è così che la nostra raccolta fondi su Kapipal ha ricevuto la prima donazione e che un nuovo nome si è aggiunto alla lista dei nostri sponsor! È con grande piacere, infatti, che vi presento Otaku Papercraft; ma lasciamo che sia la coppia che ci sta dietro a presentarsi... E forse li riconoscerete.

1) Otaku Papercraft: questo è il nome con cui vi presentate nella vostra veste di artigiani. Volete raccontarci il perché di questa scelta? E chi si cela dietro questo marchio?

Il nome Otaku Papercraft è nato perché volevamo trasmettere in modo semplice e chiaro cosa produciamo (articoli decorati in cartoncino) e a chi si rivolgono principalmente (otaku, nerd e appassionati di ogni tipo di media). Dietro questo marchio ci siamo noi, Maurizio e Chiara, con tante passioni in comune, molte delle quali sviluppate assieme in tanti lunghi anni.

2) Il termine giapponese "otaku", in pratica, è un altro modo per dire "nerd"... Ma a chi si rivolgono, in particolare, le vostre creazioni?

Ecco, il termine "otaku" in realtà è un piuttosto dispregiativo in Giappone, indica sì un nerd, ma praticamente allo stadio patologico. Il significato con cui lo abbiamo usato nel nostro nome è invece quello più comunemente percepito in Italia e nel resto del mondo, ovvero un termine generico che indica gli appassionati di media giapponesi (siano essi videogiochi, anime, manga, film o canzoni). Le nostre creazioni però si rivolgono allo stesso modo anche a chi è appassionato di media di produzione occidentale, inclusi quindi comics, serie tv, film di Hollywood. Più di recente, abbiamo iniziato a fare anche creazioni legate al mondo della musica rock e dei giochi di ruolo. Abbiamo notato che, nonostante ci sia una maggioranza di persone molto giovani fra i visitatori delle fiere del fumetto, le nostre creazioni sono abbastanza apprezzate da tutte le categorie di età.

3) Da quanto tempo esiste Otaku Papercraft, e come avete cominciato?

Otaku Papercraft inizia ufficialmente l'attività a Maggio 2014, quando abbiamo fatto la nostra prima fiera. Prima del Milano Anime Expo avevamo iniziato a produrre alcuni quadretti soprattutto a tema Disney oppure con altri personaggi su commissione richiesti dai nostri amici, ai quali dobbiamo molto, perché è grazie a loro se ci siamo convinti a voler provare ad entrare nel magico mondo delle fiere del fumetto. Prima di iniziare con queste ultime, abbiamo anche tentato a vendere i nostri quadretti ai normali mercatini di paese, ma con risultati altalenanti, d'altronde sappiamo di avere un pubblico molto preciso.

4) Parlateci meglio di quello che fate. Qual'è esattamente la vostra tecnica, quali sono i materiali che usate?

La nostra tecnica per la realizzazione dei quadretti è composta da quattro fasi principali. Primo, cerchiamo un'immagine dei personaggi che vogliamo realizzare che possa essere interessante e con photoshop riduciamo il numero di colori fino a renderla minimalista o addirittura una semplice silhouette. Secondo, stampiamo i tracciati progettati con photoshop sui fogli dei vari colori che ci servono. Terzo, rifiliamo i tracciati con il taglierino per estrarre i vari pezzi dai fogli. Quarto, incolliamo tutti i pezzi nell'ordine corretto sullo sfondo, ed ecco il quadro completato! I materiali che usiamo sono del semplice cartoncino colorato pesante (di solito da 200mg/mq, quello più usato in assoluto è di colore nero), altri fogli di carta più leggeri per fare gli sfondi, colla vinilica. Una volta finiti, i quadretti sono messi dentro a delle cornici di legno con davanti del plexiglass, estremamente resistenti.

5) Dove è possibile vedere i vostri lavori? E come si può richiedere un lavoro su commissione?

Per vedere i nostri lavori si può andare nella sezione album della nostra pagina Facebook Otaku Papercraft, oppure cercarci, con lo stesso nome, su Pinterest. Per richiedere un lavoro su commissione basta scriverci sulla pagina, oppure all'indirizzo email stranieventiwep@gmail.com. E ricordatevi, nessuna fandom è troppo strana o troppo piccola, ci piace veramente creare di tutto!


6) Quale è la maggiore soddisfazione che vi dà questo hobby?

La maggiore soddisfazione è riuscire a creare qualcosa che viene apprezzato da chi ha le nostre stesse passioni. Guardare le reazioni dei visitatori alle fiere davanti al nostro stand quando vedono il loro personaggio preferito è qualcosa di unico! Alcuni gridano, altri richiamano i loro amici, altri si mettono nella stessa posizione del personaggio, insomma è fantastico!

7) Come chi ci segue sa già, questa è solo una delle vostre occupazioni. Ma vi divertite di più come artigiani o come wedding planner?

Diciamo che ci dividiamo i compiti alla pari, Maurizio si diverte di più a progettare i quadri e Chiara si diverte di più con le sfide che affronta nell'organizzare eventi. ^_^

8) Avevate già accettato di sponsorizzare il nostro #matrimonionerd con il servizio di wedding planning che offrite, ma quando ci avete offerto un ulteriore aiuto come Otaku Papercraft ci avete colti di sorpresa. Vogliamo rivelare a chi segue le nostre avventure che cosa realizzerete per il nostro grande giorno?

Siamo molto felici di poter partecipare anche come Otaku Papercraft! Ciò che realizzeremo saranno dei quadri che fungeranno da segnatavoli a tema, sui vostri videogiochi preferiti, non vediamo l'ora di occuparcene. In particolare Maurizio sa che avrà l'occasione di fare un quadro su Baldur's Gate e non aspetta altro!

9) Il nostro è il primo matrimonio in cui saranno utilizzate le creazioni di Otaku Papercraft? Per quali altre occasioni ci si potrebbe rivolgere al vostro talento artigiano?

Allora, in realtà delle creazioni di Otaku Papercraft sono già state utilizzate in un altro matrimonio, ma si trattava di prop in cartoncino per un photobooth, in pratica delle scritte a fumetto da tenere in mano con una stecca di legno per scattarsi foto divertenti! Altre occasioni per richiederci una commissione possono essere magari degli eventi a tema all'interno di un locale, durante il quale i quadri potrebbero decorare temporaneamente le pareti. Oppure, cosa su cui faremo sicuramente esperimenti in futuro, potrebbero chiederci di personalizzare con il cartoncino oggetti di uso comune come scatole, cover per cellulari o console per videogiochi!

10) Otaku Papercraft, così come Emozioni & Strani Eventi, nasce fondamentalmente dai vostri interessi così particolari... Allora una domanda sorge spontanea: nell'Italia di oggi è davvero possibile realizzare il sogno di fare delle proprie passioni un lavoro soddisfacente e remunerativo?

Allora, sicuramente adesso stiamo facendo entrambi dei lavori estremamente soddisfacenti e ci piacerebbe che potessero essere le nostre uniche occupazioni. C'è da dire che entrambi svolgiamo al contempo degli altri lavori, non attinenti a questo mondo, per necessità di avere delle entrate in più però, probabilmente fra qualche anno, potranno diventare effettivamente dei lavori a tempo pieno. E questo sarebbe decisamente uno dei nostri sogni.

Come potremmo non sentirci fortunati, sapendo di avere dalla nostra degli sponsor così? Ed è per questo che non ci stanchiamo mai di dire grazie: grazie a tutti i nostri sponsor e a coloro che parlando di noi ci hanno permesso di incontrarli, ma anche grazie a voi che ci leggete e passate parola sul nostro ambizioso, bizzarro progetto nerd!

martedì 30 dicembre 2014

"Quel che non uccide, fortifica."

A fine anno, fra tradizioni e scaramanzie, cosa c'è di meglio di un bel proverbio per intitolare il nostro ultimo post del 2014? E il motivo per cui ho scelto proprio questo è banale: se Dark ed io siamo sopravvissuti all'anno che sta finendo, questo significa che niente di ciò che affronteremo nel 2015 potrà spaventarci. Lo so, è un pensiero diffuso; purtroppo le difficoltà non hanno risparmiato nessuno, nei mesi passati, ma il nostro tono non è rassegnato né amareggiato: il nostro è il tono di chi ha appena ricevuto l'ennesima lezione dalla vita ed è ora più determinato che mai a farne tesoro e a mettere in pratica quanto imparato per non cadere negli stessi errori e difendersi ancora meglio dal Lato Oscuro.

Ultimamente, come preannunciato nel nostro precedente post, siamo stati molto presi dalle pratiche burocratiche e dai lavori di ristrutturazione che ci porteranno, tra un paio di mesi, a trasferirci nella nostra casa (ma quanto suona bene?!) e non abbiamo avuto il tempo materiale di aggiornare chi ci segue sulle nostre peripezie; in effetti, gli eventi che ci hanno tenuti impegnati fino ad oggi si sono rivelati anche più problematici del previsto, e per la prima volta in vita nostra ci siamo scontrati con l'insidioso, oscuro mondo degli Istituti Bancari... Credevamo, infatti, che il boss da affrontare giunti a questo punto della nostra avventura sarebbe stato il tanto temuto Mutuo, ma ignoravamo che in realtà fosse solo un sottoposto, uno strumento di quello che -ora lo sappiamo- è il vero nemico: la Banca. Per rendere di più semplice comprensione il concetto al nostro lettore medio, vi invito ad immaginare il Mutuo come il malvagio mercante del Calimshan Malik el Sami yn Nasser e la Banca come Cyric, Dio dell'Inganno; per rimanere nella metafora, ci teniamo a mettervi in guardia dai malloppi di documenti da firmare che qualsiasi banca vi propinerà quando vi rivolgerete ad essa per l'acquisto di prodotti o servizi finanziari: temeteli e diffidatene come se fossero copie del Cyrinishad! A costo di passare in filiale l'intera giornata, leggete -o, ancor meglio, fatevi leggere a voce alta dall'impiegato della banca- ogni singolo periodo e assicuratevi di averne capito a fondo il significato e le implicazioni prima di accettarlo con la vostra firma. Solo così sarete protetti dai tranelli e dagli oscuri incantesimi orditi appositamente per fregarvi da praticamente ogni Istituto Bancario del mondo. Detto questo, auguriamoci che Tyr vegli su noi tutti e guardiamo avanti.

Davanti a Dark e me, in questo momento, c'è una pila di piantine, fotocopie di preventivi e cataloghi di bagni e cucine. I lavori all'appartamento proseguono di buona lena, nonostante le festività (ci perdonino i nostri futuri vicini!), e noi non possiamo non ringraziare infinitamente Aurelio, il papà di Dark, per l'insostituibile e impagabile direzione dei lavori che sta conducendo ormai da un mese: speriamo, un giorno, di poter ricambiare questo regalo di immenso valore per noi! Grazie di cuore, che rimanga ben chiaro nero su bianco anche su queste che sono le pagine della nostra storia.
Poco più avanti nel nostro orizzonte c'è, come ben sapete, il #matrimonionerd. Per domani mattina abbiamo appuntamento telefonico con i nostri wedding planner, Chiara e Maurizio, per cominciare a buttare giù una prima tabella di marcia: il 2015, il nostro anno, è alle porte e noi non vogliamo farci trovare impreparati! C'è ancora molto da fare, e per questo rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che potrebbero essere interessati a sponsorizzare il nostro grande giorno che, lo ricordiamo per chi ci leggesse per la prima volta, sarà il primo matrimonio nerd sponsorizzato in Italia (potete scoprirne di più nella sezione SPONSOR di questo blog). Per riuscire a coronare il nostro sogno nonostante le difficoltà economiche (e le trappole tese dal perfido Cyric), ci siamo permessi di chiedere aiuto anche tramite una raccolta fondi su Kapipal, aperta a tutti; per ringraziare tutti coloro che vi concederanno anche il più piccolo aiuto abbiamo pensato a qualcosa di speciale: ne parliamo qui!

Nel frattempo, Dark ed io ci teniamo a ringraziare i nostri sponsor, che hanno scelto di credere nel nostro progetto, tutti quelli che hanno diffuso la nostra richiesta di aiuto tramite articoli, interviste e post durante gli scorsi mesi e infine i nostri amici e parenti che ci sostengono e incoraggiano. A tutti loro, e a tutti voi che ci leggete e che ci leggerete, i nostri migliori auguri per un 2015 pieno di soddisfazioni, gioie e amore!

lunedì 1 dicembre 2014

Livello completato!

Mentre fuori infuria la pioggia, guardo le pareti che in questo momento mi proteggono dall'acqua e dal freddo, e ricordo i primi momenti in cui Dark ed io abbiamo cominciato a considerarle "casa nostra"... Era poco più di un anno fa ed è stato un periodo molto intenso e impegnativo: la prima vera esperienza, per entrambi, di vita indipendente e, soprattutto, di quotidiana vita di coppia. Un luogo da sentire nostro, da arredare a nostra immagine e somiglianza, in cui vivere insieme e fare progetti; responsabilità da affrontare, scadenze e sacrifici; le visite di amici e parenti, pranzi e cene, le incursioni impreviste del padrone del condominio... Tutto questo e molto di più è stato per noi il tempo trascorso qui, ed ora è giunto al termine: il livello è completato, si passa allo schema successivo.


Ebbene si: la fatidica data è finalmente giunta, quella del rogito e della consegna delle chiavi di quella che sarà davvero casa nostra, fin quando lo vorremo. Il mostro appena sconfitto era l'affitto, ora ci aspetta un boss più tosto: il mutuo, ma Dark ed io siamo armati di coraggio e determinazione, godiamo del sostegno -non solo materiale- dei nostri genitori, e quindi non vediamo l'ora di cominciare questa nuova avventura!

Come tanti altri momenti cruciali della nostra storia, anche questo passo è compiuto i primi giorni del mese... Oggi, infatti, è una data significativa per noi, per più ragioni, e siamo molto felici che da domani avremo un nuovo anniversario da associare a questo preciso periodo dell'anno.
Certo, i sacrifici che abbiamo dovuto fare finora sono stati un buon allenamento, ma da ora in poi dovremo darci molto più da fare per riuscire a sistemare, arredare e infine vivere serenamente quella che sarà ufficialmente e definitivamente "Casa Dark-Daka"; per questo io ho trovato un terzo lavoro part-time, ed ora il mio già scarso tempo libero si è ridotto veramente al minimo.

Senza contare i preparativi per il #matrimonionerd, al quale mancano ormai soltanto nove mesi! Le novità, sotto quel fronte, non sono molte... Il tempo che ultimamente ho dedicato alla ricerca di nuovi sponsor e alla promozione del nostro progetto è stato veramente poco, ma non appena la nostra nuova situazione si sarà assestata e avremo elaborato un'efficiente tabella di marcia, ci impegneremo come e più di prima affinché anche quel sogno si realizzi.
Probabilmente è venuto il momento di affidarci maggiormente all'aiuto e al consiglio dei nostri wedding planner Chiara e Maurizio di Emozioni & Strani Eventi, perciò rimanete sintonizzati e scoprirete insieme a noi come si evolveranno i nostri piani!

domenica 5 ottobre 2014

Home cinema

Se la nostra avventura del mettere su casa e famiglia fosse un film, sarebbe in pre-produzione: dopo una prima fase di sviluppo, fatta di sogni, progetti e ricerche, adesso possiamo ragionare più in concreto e siamo quindi alle prese con sopralluoghi, preventivi e, naturalmente, caccia ai cataloghi di arredo... La parte più divertente, quella in cui si gira per showroom e outlet concedendosi il lusso di fingersi milionari e in grado di arredare con le soluzioni più moderne, ed è difficile dire chi, tra Dark e me, è più entusiasta nel varcare, per esempio, le soglie dell'Ikea di Padova di Sabato mattina o nell'ispezionare decine e decine di campioni di rivestimenti bagno. Si raccolgono, in egual misura, spunti e dubbi, e così facendo si compone insieme il progetto di quella che vorremmo fosse davvero casa nostra.

Il mio sogno e il suo non sempre combaciano: io vorrei tanto tenere il camino che già c'è nell'appartamento che stiamo per acquistare, mentre Dark non ne è altrettanto innamorato; lui, d'altro canto, ha sempre voluto avere un letto a castello in cameretta, ma la sottoscritta non smania all'idea. Sono sicura che troveremo il giusto compromesso e, anche grazie al consiglio dei nostri genitori, faremo infine la scelta più giusta per noi, ma nel frattempo io cerco soluzioni nerd per convincere Dark in merito al caminetto... Come quest'idea di Our Nerd Home che vedete in foto! Che ne pensate?

Naturalmente questo nostro peregrinare fra showroom d'arredamenti e negozi per la casa ha degli effetti collaterali, e quando ci imbattiamo in sconti e offerte è difficile resistere alla tentazione di uscire con qualche acquisto, come il sottopentola Bitossi Home che abbiamo preso oggi per 7,50 €! Piccole soddisfazioni, ne siamo consapevoli, ma che ci scaldano il cuore (chi, fra voi, non ha giocato da piccolo a "dire fare baciare lettera o testamento"?) e rendono più vividi i nostri film mentali ambientati a #CasaDarkDaka.

Anche quando torniamo con i piedi per terra, comunque, abbiamo le nostre piccole gioie quotidiane, tra cui annoveriamo senza dubbio i piacevoli incontri virtuali con persone a cui la nostra storia ha strappato un sorriso e che hanno deciso di aiutarci diffondendo il nostro appello: oggi vogliamo ringraziare, per questo, Federica Gallo di Social Web Girl e le sorelle Luglioli de La Mandragola, nostre amiche e sponsor, per le due interviste pubblicate sui rispettivi blog. Grazie!

venerdì 26 settembre 2014

Casa dolce casa

Le ultime notizie a proposito dell'appartamento dove Dark ed io vorremmo mettere su famiglia ci vedevano in trepidante attesa della risposta della banca alla nostra richiesta di mutuo... Ebbene, negli scorsi giorni ci sono stati gli sviluppi in cui da mesi speriamo: la banca ha detto si e noi abbiamo potuto finalmente firmare il preliminare d'acquisto assieme agli attuali proprietari!
Il nostro stato d'animo da allora è difficile da descrivere, ma chi ha vissuto la nostra stessa situazione prima di noi sa di cosa si tratta: un mix di gioia e paura; la voglia di fantasticare sull'aspetto che avrà una volta arredata e la consapevolezza di dover frenare gli entusiasmi di fronte ai limiti economici; la bella, calda sensazione che sia propria la casa dei nostri sogni e gli ultimi, tenaci dubbi sui suoi piccoli difetti; ma, su tutto, spicca la gratitudine verso i nostri genitori che ci hanno affiancati nella ricerca, nella scelta definitiva, nella previsione e pianificazione delle spese e che nei prossimi mesi ci aiuteranno ancora di più. Credo che qualunque madre e qualunque padre prospetti per i propri figli quello che Dark ed io ci stiamo trovando a vivere oggi, e che lo sperino e temano allo stesso tempo: anche per loro si tratta di un insieme di emozioni positive e negative, e sappiamo quanto impegnativo sia tutto questo. Ci auguriamo di essere un giorno genitori altrettanto attenti, premurosi e dolci per i figli che cresceremo tra queste mura (si, proprio quelle della foto sotto)!

Abbiamo già comunicato ai proprietari del mini-appartamento in cui viviamo attualmente la nostra decisione di recedere dal contratto d'affitto e quindi abbiamo ottenuto il prossimo obbiettivo: a inizio del nuovo anno dovremo liberare l'appartamento. Nei mesi che ci separano da quella data, quindi, dovremo dare il via e portare a termine i lavori di ristrutturazione della nuova casa. Ci aspetta un periodo intenso, ma noi non vediamo l'ora di iniziare anche questa avventura tutta nuova per entrambi! Avremo bisogno di tutto il sostegno morale di amici e parenti, e anche del vostro: se vi va di condividere le vostre esperienze, saremo felici di leggere i vostri commenti.

Naturalmente non smetteremo di organizzare il nostro #matrimonionerd: il 2015 sarà l'anno che ci vedrà accasati, ma anche sposati, e allora le cose a cui pensare raddoppiano! Perdonateci, quindi, se l'aggiornamento del blog perderà (o meglio, ha già perso) la sua regolarità, ma non temete: per nulla al mondo rinunceremmo a tenere traccia, passo dopo passo, del nostro percorso verso il grande giorno. A questo proposito vi ricordo che potete leggere delle nostre peripezie anche sulla mia rubrica La sposa in nerd, sul blog collettivo Stile Femminile: proprio pochi giorni fa è uscita la terza puntata. Fatemi sapere cosa ne pensate del punto di vista tutto femminile con cui racconto la nostra storia!

Se invece vi va di vedere le cose dal punto di vista di un'osservatrice esterna, date un'occhiata all'articolo che Marina Belli (meglio conosciuta come Mary_Starlight) ha scritto su di noi per Game's Princess: a lei il nostro più sincero grazie!

mercoledì 3 settembre 2014

Eros & Thanatos

«She says "wake up, it's no use pretending";
I'll keep stealing, breathing her.
Birds are leaving over autumn's ending;
One of us will die inside these arms,
Eyes wide open, naked as we came;
One will spread our ashes 'round the yard.
»

[Iron and Wine]

Qualche tempo fa, Dark ed io abbiamo visto il film Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch. Si, proprio quello con Tilda Swinton e Tom Hiddleston che vestono i panni dei vampiri... Senza farne una recensione, a noi è piaciuto; in particolare, io sono rimasta affascinata da quest'inedita figura proposta dal film, che non somiglia a nessuno dei vampiri che ho conosciuto finora... Non a quelli potenti e annoiati di True Blood, né a quelli di Buffy, l'Ammazzavampiri, fin troppo umani, e neanche a quelli tormentati di Intervista col Vampiro o al mostruoso Dracula. I vampiri di Jarmusch sono, si, creature pericolose e immortali, ma sono prima di tutto esseri che amano la vita; non sono stanchi, dopo tutti i secoli trascorsi nel mondo, e non si sentono completi... Non hanno fatto alcun passo oltre la morte, il traguardo finale di un essere umano: loro non sono mai morti, tendono all'Infinito. E in tutto questo, ho trovato così commovente l'amore spontaneo, quasi adolescenziale, tra Adam e Eve (così si chiamano i protagonisti del film)! Dopo tutto questo tempo trascorso insieme, baciarsi è per loro ancora emozionante, fare l'amore ancora irresistibile, cercare l'uno le mani dell'altra camminando per strada ancora necessario...

Stasera le mie riflessioni, partendo dalla visione di questo film, mi hanno portata al delicato tema della morte. Qualcuno potrebbe definirlo "scomodo", un argomento che si evita più volentieri di quanto lo si affronti, eppure io ritengo che non ci sia nulla di inopportuno nell'accostare la morte all'amore: Thanatos ed Eros, per usare i nomi cari a Freud. Sull'amore, sull'essere innamorati, sono state dette tante cose: che fa "sentire vivi", che "accende i sensi" e così via... Un inno alla vita, la prima scintilla della sopravvivenza della razza umana e, spessissimo, di quella individuale. Ma quante altre volte avete sentito usare l'espressione "ora potrei morire felice" o "mi fai morire" tra innamorati? E sapevate che i francesi chiamano l'orgasmo "petite mort", cioè "piccola morte"? 

Spesso mi sono trovata a cercare di quantificare, di definire quello che provo per Dark, tra me e me o anche parlando con lui, ma nonostante l'ampio vocabolario e la fantasia a mia disposizione, finisco sempre a pensare che la massima espressione della mia felicità è che sarei pronta a morire. Non per lui, non è quello che sto dicendo: sarei pronta a morire domani, per una qualunque ragione, e non avrei alcun rimpianto. Non passa giorno senza che io esprima i miei sentimenti, nel bene e nel male; mi viene naturale non trattenere nulla dentro di me, né la rabbia quando qualcosa mi turba né l'amore quando sono con Dark; rifuggo l'abitudine, per mia indole, non trovo mai pace perché non la cerco, eppure mi abbandono ogni sera da oltre un anno tra le sue braccia, con le stesse identiche parole e lo stesso identico bacio sulle labbra, e provo con gratitudine la serenità di chi è finalmente a casa.
"Uno di noi morirà tra queste braccia", recita la canzone che ho citato all'inizio, ed io la trovo una delle più struggenti canzoni d'amore, perché sa raccontare con poche parole il momento in cui ci si accorge che l'eterno contrasto tra amore e morte, piacere e dolore, Eros e Thanatos è diventato armonia.

Se la virata insolita che ha preso oggi il blog, questa licenza filosofica, vi ha annoiati, vi chiedo scusa, ma (forse a causa dello spavento che ci siamo presi solo qualche giorno fa) sentivo il bisogno di mettere nero su bianco queste riflessioni che mi accompagnano da giorni. Ora, lo prometto, torno al tono di sempre e, ovviamente, ai rituali ringraziamenti: stavolta vanno ai ragazzi de Il Circolo di Cucito Nerd e Valerio Cioni del laboratorio artigiano nerd Imeji per i bei post su Facebook, grazie di cuore per il vostro sostegno!

Per concludere, vi informo che all'inizio di questa settimana è partita la pratica di richiesta del mutuo: tra pochissimo scopriremo se il nostro sogno di costruire una famiglia può prendere proprio quella forma o se dovremo proseguire la ricerca del nostro nido. State tenendo le dita incrociate per noi?

giovedì 7 agosto 2014

Carta e pixel

Per le strade come sul web, in questi giorni di ferie, gira veramente poca gente. Solo chi, come noi, è andato in vacanza a Giugno per evitare il caos dell'alta stagione, e chi aspetta Settembre per la stessa ragione, tiene animati blog e social network come può... Per questo siamo tanto grati a Luca Badaloni, del Satiro, per l'intervista di qualche giorno fa e a Mario Lucio Falcone, noto ai più come The Marius, per la menzione su Advanced Nerds, grazie alla quale abbiamo ricevuto centinaia di visite, nonostante tutto; vogliamo ringraziare quest'ultimo anche per averci offerto il suo aiuto come disegnatore, un regalo inaspettato e molto gradito, di cui riveleremo i dettagli più avanti. Anche Daniele Giardini, pixel artist sotto lo pseudonimo di Demigiant, si è reso disponibile con il suo talento, e noi non possiamo che esserne onorati e ringraziarlo di cuore.

Si: oggi ho voluto mettere i ringraziamenti all'inizio, anziché alla fine; anche perché non ci sono molte novità, da questo punto di vista, per il Progetto #matrimonionerd. Le novità più consistenti arrivano dalla "vita vera", in particolare per quanto riguarda l'acquisto dell'appartamento che tanto sta impegnando Dark e me in questo periodo. Come accennavo in quest'altro post, abbiamo raggiunto un accordo con i proprietari; ora stiamo aspettando la risposta della banca alla nostra richiesta di mutuo, un altro snodo cruciale della nostra storia per cui abbiamo bisogno di tutta la fortuna che potete augurarci. Nel frattempo, a me ronza in testa una certa musichetta e non posso fare a meno di fantasticare...


Certo, certo: The Sims è un videogame da femmine... Ma tanto lo so che la maggior parte di voi l'ha riconosciuta! Ad ogni modo, non appena sono entrata in possesso della planimetria dell'appartamento, che nella mia testa è già ufficialmente la nostra futura casa, il mio primo impulso è stato quello di avviare il gioco e smanettare nella modalità "Costruisci".

Un tempo avremmo solo potuto immaginare come sistemare e arredare una casa, visto che né le capacità grafiche di Dark né quelle della sottoscritta vanno oltre il proverbiale omino stecco, ma grazie a quello che è uno dei miei videogiochi preferiti da sempre (hey, voi hardcore gamers che sfottete parlando di The Sims come di una casa delle bambole virtuale: tornate a giocare alle costruzioni su Minecraft!), possiamo vederlo con i nostri occhi ben prima che nella realtà. Dalla carta ai pixel, è comunque un'emozione assistere a questo sogno che prende vita.

Una volta sistemati definitivamente nel nostro nido, sarà il momento del matrimonio. Un anno sembra un'infinità, eppure è già trascorso un mese da quando abbiamo aperto questo blog e iniziato l'avventura del matrimonio sponsorizzato: buon primo complemese a noi! In poco più di trenta giorni, abbiamo ricevuto oltre 8200 visite; il nostro video ha avuto 350 visualizzazioni; su Twitter abbiamo più di 200 follower e su Facebook circa 70 amici; proprio ieri abbiamo creato, oltre al profilo personale, anche la fanpage del #matrimonionerd, che ha già ricevuto oltre 30 "Mi piace" e, stando alle statistiche mostrate da Facebook, i primi contenuti pubblicati hanno raggiunto quasi 650 persone. Forse sono piccoli numeri, agli occhi di chi si occupa di comunicazione 2.0, ma per noi che abbiamo cominciato da zero e con le nostre sole forze, facendo lavori di tutt'altro genere e destreggiandosi fra le incombenze e gli impegni quotidiani, sono i primi traguardi che ci danno la spinta ad andare avanti e fare ancora di più. Se la nostra storia avrà una buona visibilità e sarà conosciuta da migliaia di persone, saremo in grado di raggiungere gli sponsor di cui abbiamo bisogno per organizzare il nostro grande giorno e di offrire loro in cambio un'efficace promozione. Per questa ragione abbiamo sempre bisogno di voi e del vostro passaparola!

lunedì 28 luglio 2014

Home sweet home

Fino a Maggio 2013, Dark viveva insieme ai suoi genitori, a Treviso, ed io con mia madre e mio fratello, in Valdarno. Il 1° Giugno di quell'anno ci svegliavamo insieme, per la prima volta, nel nostro appartamento in affitto, poco fuori Treviso. Fu l'inizio della nostra avventura come coppia, il primo "test di compatibilità" che le nostre famiglie ci avevano caldamente suggerito prima di parlare di matrimonio, e fu anche la prima sfida a noi stessi, come individui, per scoprire se eravamo pronti a "diventare grandi", adulti per davvero. Oggi, a distanza di un anno, siamo una coppia solida, pronta a compiere il passo successivo: creare una famiglia; quanto al resto... Adulti lo siamo, si, ma a modo nostro.

Nei sessanta metri quadri a nostra disposizione finora non era neanche pensabile far entrare per intero le nostre collezioni di libri, fumetti, manga, DVD e nerdate varie, ma questo non ci ha impedito di provarci... Abbiamo dovuto fare una selezione, per la delusione dei nostri genitori che speravano di veder finalmente sgomberato tutto il caos di carta e plastica accumulato negli anni nelle nostre camere, e comprimere l'espressione delle nostre passioni in questi nuovi spazi ristretti, ma per nulla al mondo avremmo rinunciato ad avere una casa "a misura di nerd". Certo, abbiamo già letto la quasi totalità di quei volumi e visto e rivisto quei film, ma ciò nonostante hanno un valore estrinseco inestimabile: parlano di noi, dicono chi siamo, cosa amiamo e cosa condividiamo giorno dopo giorno. Ancor più delle foto informano chi entra in casa nostra su chi vi abita, e non ci disturba il fatto che l'impressione generale sia che i padroni di casa siano due adolescenti.


Ad ogni modo, qualunque sia il carattere di una casa, sessanta metri quadri con una sola camera non sono sufficienti per mettere su una famiglia, ed è per questo che da diversi mesi Dark ed io stiamo cercando un appartamento più grande. Accendere un mutuo di questi tempi ci spaventa, certo, ma vivere in affitto non dovrebbe mai essere una soluzione a lungo termine, e noi intendiamo lavorare sodo per farcela.

Oggi è un giorno importante, per noi due: dopo settimane di contrattazioni, offerte e controproposte, finalmente andremo all'incontro decisivo con gli attuali proprietari dell'appartamento che abbiamo individuato come il più simile a ciò che cercavamo, e faremo la nostra ultima offerta; infine, sarà questione di poco, sapremo se sarà proprio quella "casa nostra".

Fa uno strano effetto, usare quest'espressione. Qui dove abitiamo adesso non ci sentiamo realmente a casa, forse perché non ne siamo i proprietari e non abbiamo piena libertà su come arredarla, e quindi non proviamo lo stesso senso di familiarità che ci regalavano le case dove siamo cresciuti, o forse perché le sue ridotte dimensioni ci impediscono di proiettarci le nostre prospettive e i nostri sogni per il futuro... Fatto sta che finora io mi sono sentita a casa solo tra le braccia di Dark, non importa dove ci trovavamo. L'idea che, invece, potremmo amplificare questa sensazione tra le pareti di un luogo che sia concretamente nostro è emozionante.
«La casa è dove si trova il cuore.»
[Gaio Plinio Secondo]
Fate il tifo per noi, stasera! Nel frattempo, la nostra seconda casa, ovvero Internet, ci regala costantemente un sacco di gioie: da qualche giorno, sul sito Frog in the Box campeggia in homepage un magnifico banner dedicato a noi; la prima volta che lo abbiamo visto siamo rimasti di stucco, non ci aspettavamo tanto sostegno da parte di perfetti sconosciuti (con i quali, però, condividiamo alcune delle nostre passioni: più correttamente, quindi, si tratta di "amici che non abbiamo ancora incontrato", per citare lo striscione di benvenuto di Celtica di qualche anno fa). Grazie, quindi, a Michele Bulloni e alla redazione di Frog in the Box!
Un grazie anche a Floriana Bonera di Simply Nerdilicious, un'altra amica creativa che ha deciso di sponsorizzare il nostro matrimonio nerd, realizzando qualcosa di speciale per noi e parlando del nostro progetto sul suo blog; avrete modo di conoscerla meglio in uno dei miei prossimi post!
Grazie, infine, anche a Roberto di Nozze Sponsor per il servizio che offre sul suo sito alle coppie nella nostra stessa situazione.

Per concludere, una piccola anticipazione: tra poco le avventure di Dark e Daka avranno ancora un'ulteriore dimora sul web... Su StileFemminile.it! Il punto di vista da cui saranno narrate, però, sarà esclusivamente il mio: racconterò la nostra storia come una delle molte Storie di Donne raccolte sul sito. Tra pochi giorni ne saprete di più: continuate a seguirci!

giovedì 10 luglio 2014

Bimbibelli

E chi l'avrebbe mai detto che il dialetto toscano mi sarebbe mancato così tanto? E invece, da quando abito in Veneto, provo nostalgia per quel quotidiano sterminio di C e T, per quel linguaggio così colorito ma efficace, per quelle sonorità decise che solo in un "ovvia!" o in un "macchesse'grullo?!" si possono apprezzare. Non c'è niente da fare: noi toscani abbiamo una marcia in più nel conquistare simpatia. Sarà per questo che, anche virtualmente, quando due toscani si incontrano è così facile che nascano cose belle... Come la collaborazione di cui voglio accennarvi oggi; e voglio farlo con un'intervista. Signore e signori, ho il piacere di presentarvi una vera e propria autorità tra i nerd italiani: il Sindaco di Mondo di Nerd. Non avremmo potuto desiderare patrocinio migliore per il nostro #matrimonionerd, e dieci domande sono troppo poche per farvi capire il perché, ma avremo modo di approfondire in futuro.

1) Salve, Sindaco. Cominciamo con una domanda che credo molti lettori del nostro blog si facciano: cosa significa, per Lei, il termine "nerd"?
Simon Pegg (quello di Shaun of the Dead) dice che è "essere onesti sulle cose che ci piacciono e non avere paura di condividerle". Aggiunge che regala "la possibilità di comportarsi emozionalmente come dei bambini invece che come dei supposti adulti" e che "è estremamente liberatorio".
Zachary Levi (quello di Chuck) definisce il nerd: "una persona che si fa definire dalla propria passione senza freni per qualcosa, senza paura del giudizio degli altri".
Federico Guerri (quello di MdN) aveva paura di quelli che ti chiedevano diecimila lire davanti alla scuola altrimenti ti picchiavano ma era molto fiero di passare tutti i pomeriggi nel proprio garage con altri cinque o sei emarginati sociali a salvare il mondo da maghi malvagi, Grandi Antichi e malvagie CyberCorporazioni per poi tornare a casa e insegnare nomi e identità segrete di tutti gli X-Men alla propria sorellina di quattro anni.
2) Dove si trova Mondo di Nerd, esattamente? Qualcuno potrebbe voler venirci in villeggiatura.
Mondo di Nerd si trova su Facebook, su Tumblr (con aggiunta di gif animate e capezzoli) e su Twitter. Io e Jennifer Lawrence contiamo però di comprarci presto un'isola nei mari del Nord dove vi ospiteremo tutti volentieri.
3) Da quanto esiste MdN, e come è nata l'idea? 
MdN è nato quasi 4 anni fa (il compleanno ufficiale è il 5 Novembre 2014) . E' nato esattamente due mesi dopo mia figlia (non è un caso, passavo diverse notti in bianco senza troppo da fare). L'idea è sorta, come tutte le buone idee, davanti a birra e panini dopo uno spettacolo teatrale. Dopo il terzo bicchiere, se sei tra amici maschi, cominci inevitabilmente a discutere di quanto sarebbe bello aprire un bar. Uno di noi aveva fatto il passo successivo, farneticava di voler aprire un locale nerd con fumettoteca inclusa, proiezione di film anni '80, videogiochi e chi più ne ha. Qualcuno diceva (in tempi in cui la moda nerd non era ancora scoppiata) che era una roba fallimentare, a me sembrava un'idea magnifica. Gli ho detto: "Torno a casa e faccio la pagina Facebook del locale. Vediamo quanta gente ha i nostri stessi gusti". Ed ecco nato MdN.
Il bar, naturalmente, è evaporato con il doposbornia.
4) Sindaco, vuole raccontarci qualcosa di Lei? In molti saranno curiosi di conoscere meglio la mente che sta dietro tante idee così originali. 
Federico Guerri, splendido quarantenne (in realtà ne ho un po' meno ma gioco d'anticipo), lavoro con le storie in teatro, sulla carta, nelle scuole, a casa. Vengo dalla lovecraftiana cittadina di Follonica dove, d'inverno, gli Abitatori del Profondo frequentano i discopub ma vivo a Pisa, città nota per la pioggia, per l'università e per avere scritto "merda" accanto in un numero elevatissimo di bagni pubblici d'Italia e del mondo. Leggo molto e mi sfondo di cinema e ruzzini. Ho una moglie e una figlia che desiderano rimanere anonime e ci tengono a sottolineare che ogni mia opinione non necessariamente rispecchia quella del nucleo familiare di cui faccio parte.
5) Ora che abbiamo scoperto qualcosa di più sul suo fondatore, può dirci chi altri sta dietro a questa pagina così seguita? 
Grande rivelazione: nessun altro. Faccio tutto da solo, perlopiù. Admin unico. Mondo di Nerd è un'orrida dittatura stile Corea del Nord. Qualche volta (per gli eventi, per l'organizzazione di robe "parallele") mi faccio aiutare dagli Assessori. Degni di nota sono Valentina di ParentesiGrafica che cura la parte dello shop su Spreadshirt e i mitici Alessandro, Davide e Martina che si divertono a importunare la gente alle fiere con il cartello "IO SONO UN CITTADINO DI MONDO DI NERD".
Ma ogni contenuto della pagina è roba mia. Nella descrizione, mai cambiata, c'è scritto: MISSIONE - Condividere piaceri
PANORAMICA SOCIETA' - Un tizio che ogni tanto posta qua roba che considera divertente.
6) A parte le molte iniziative su Facebook, con quali eventi dal vivo coinvolge i suoi cittadini? 
Ultimamente, pochi. L'idea era di lanciare un evento all'anno. Il primo anno ho organizzato, per il compleanno di Gary Gygax, il d20-DAY, una specie di flashmob diffuso in cui la gente si faceva influenzare, nelle proprie decisioni, dal lancio di un dado (ben prima che lo facesse Sheldon, molto dopo Guy Debord). Il secondo anno abbiamo invaso Pisa con cosplayer del mondo di Batman in "PIAZZA DEI CAVALIERI OSCURI". E ora sono un po' fermo nonostante il Mondo (di Nerd) entri spesso negli spettacoli che faccio con la compagnia ADA - Arsenale Delle Apparizioni o in altre piccole cose. L'anno scorso ho collaborato con NARNIA FUMETTO, una fiera che mi piace molto perchè piena di qualità e di autori pronti a chiacchierare e condividere.
Finita là.
Quando sono in giro per le fiere tendo a lanciare dei miniraduni ma mi piacerebbe rilanciare una cosa più grande quando avrò un'idea interessante.
7) Parliamo un po' della sponsorship concessa al nostro "matrimonio nerd": cosa Le ha fatto decidere di rispondere alla richiesta d'aiuto che Le abbiamo inviato? 
Chi segue la pagina sa benissimo la mia simpatia per i Lannister. Quindi non potevo non benedire il vostro matrimonio salvo poi invitare i Sigur Ros come orchestrina, far chiudere le porte e via alla Lambada.
A parte scherzi, trovo divertente l'idea di un matrimonio in cui la passione si mescola alle passioni (al mio matrimonio abbiamo distribuito libri che amavamo al posto delle bomboniere, per esempio) e in più eravate bellini.
Ci tengo a sottolineare, per i lettori, che ho chiesto di officiare il rito ma hanno rifiutato.
8) Se questo è il primo matrimonio ad avere la Sua ufficiale benedizione, cosa si aspetta da questa iniziativa?
Statisticamente, un divorzio entro dieci anni e un paio di bambini.
A parte scherzi (di nuovo), che vi divertiate come dei matti, che evitiate di "fare gli sposi" girando tra i tavolini a salutare i parenti senza godervi il gran giorno. Trovo molto bello che abbiate deciso di circondarvi non soltanto delle persone a cui volete bene ma anche del Mondo a cui volete bene.
9) Qualche anno fa sarebbe stato impensabile, almeno in Italia, associare le parole "matrimonio" e "nerd"; secondo Lei è giusto dare tanta importanza alle proprie passioni, fino a scardinare le tradizioni dei riti sociali?
"Scardinare le tradizioni dei riti sociali" è un mio hobby. Crearsi dei riti personali è fare della magia.
10) Un'ultima domanda, da succoso gossip: qual'è stata la cosa più folle che il Sindaco di MdN ha fatto in nome delle proprie passioni nerd?
Non lo so. Difficilmente uno si accorge di star facendo una cosa folle se sta seguendo le sue passioni. Là per là, probabilmente, gli sembra del tutto normale. Ricordo una volta in cui, dodicenne in vacanza studio a Londra dotato di un inglese superficiale e accompagnato da un altro brufoloso eroe, saltai su un taxi fuggendo dal gruppo vacanze e chiedendo di essere portato "al più vicino Games Workshop". La professoressa accompagnatrice non si accorse di niente (o finse benissimo) nonostante le nostre borse ingombre di Eldar e Space Marine.
Per gli appassionati di videogiochi, giochi di ruolo, letteratura fantasy e sci-fi, fumetti e serie TV che frequentano Facebook, il Sindaco è una figura nota, ma Federico Guerri, poliedrico come ogni nerd che si rispetti, ha una sua notorietà anche nel settore della narrativa italiana, come l'autore del romanzo "Questa sono io" edito dall'Ass. Culturale Il Foglio nel 2012. C'è chi suggerisce che potrebbe rivelarsi il Palahniuk nostrano, e anche se né Dark, né la sottoscritta ha letto il suo libro, non abbiamo dubbi sul fatto che creatività e dialettica sono due talenti su cui il Sindaco ha guadagnato diversi livelli. Tra l'altro, un uccellino ci ha rivelato che entro la fine di quest'anno uscirà il suo secondo romanzo... Se siete curiosi di saperne di più e conoscere meglio il Mondo di Nerd di cui anche noi siamo orgogliosi cittadini, state sintonizzati su Facebook, Tumblr e Twitter. Tra qualche tempo scoprirete anche in che modo il Sindaco ha deciso di sponsorizzare il nostro matrimonio!

Le mie giornate e quelle di Dark, intanto, sono sempre più piene di impegni e fatte di idee, progetti e sforzi per realizzarli; come vi avevo anticipato nel mio ultimo post, due sere fa abbiamo incontrato Stefania e Nicola del blog SposiconlosponsorTreviso, due persone gentilissime e cariche di entusiasmo che si sono rese disponibili a condividere la loro esperienza riuscita di "matrimonio sponsorizzato". Prendere un gelato insieme è stato un vero piacere, principalmente perché abbiamo avuto modo di conoscere meglio quelle che sono state le loro idee originali e per tutti i preziosi suggerimenti e consigli che ci hanno donato. Non li ringrazieremo mai abbastanza!

Inoltre, ieri sera avevamo appuntamento con l'agenzia immobiliare e i proprietari dell'appartamento che vorremmo acquistare dopo aver ricevuto il preventivo di mutuo dalla nostra banca... È una cosa grande che può spaventare una giovane coppia in difficoltà, ma per fortuna ci sono i genitori di Dark a farci da supporto, o con tutte queste cose a cui pensare perderemmo la testa! Anche a loro, Mariangela e Aurelio, dobbiamo i nostri più sinceri e sentiti ringraziamenti. Ora non ci resta che aspettare per scoprire se sarà quella la casa in cui costruiremo la nostra famiglia o se dovremo continuare la nostra ricerca... Fateci l'in bocca al lupo!

L'ultima novità su cui vogliamo aggiornarvi è lo splendido articolo che Laura Morelli di NozzeGanze ha scritto su di noi: potete leggerlo qui. Grazie mille!

Come vedete, i "bimbibelli" che ci stanno aiutando sono tanti, e Dark ed io ci riteniamo molto fortunati; ma la strada verso il nostro grande giorno è ancora lunga e irta di ostacoli, quindi continuate a inviarci il vostro sostegno e a seguire le nostre avventure. Al prossimo post!